Costanza Romagnoli
Diario lirico viennese
11 Dicembre Dic 2012 1553 11 dicembre 2012

Presentazione più Klassenabend

Vienna, 10-11 dicembre 2012.

Ciao a tutti!

Sono un po' agitata, il mio Blog è ufficialmente aperto!

Mi presento.

Mi chiamo Costanza, vivo a Vienna da due anni perché studio qui canto lirico. Ho conosciuto la mia insegnante nell'estate del 2010 dato che ho frequentato il suo corso al Mozarteum a Salisburgo. L'ho amata da subito e un giorno, lì a Salisburgo, ho avuto improvvisamente la pazza idea di trasferirmi per seguirla; solo così avrei imparato davvero a cantare!

All'inizio è stata un po' dura ambientarmi perché nonostante io sia per un quarto austriaca, la metà italiana predominava in tutto e proprio per questo sentivo tutto molto estraneo. Adesso non vi racconterò tutto quello che mi è successo durante questi mesi passati, ma posso sicuramente dirvi che ora mi sento bene e comincio davvero a capire come e con chi vivere questa città nel migliore dei modi. Amando la musica ed il canto in particolare, vado spesso ad ascoltare opere, concerti, serate ed eventi e visto che il più delle volte sono cose molto interessanti, ho deciso di raccontarvele. Cercherò di essere tecnicamente precisa, ma sempre facilmente comprensibile sperando che tutti possiate capirmi. Spesso tralascerò la musica per parlarvi semplicemente di Vienna, di come si vive qui e delle differenze e somiglianze con l'Italia e più precisamente con Milano, la mia città.

Sono quasi le 23, sono appena tornata da uno spettacolo di fine anno della classe di Claudia Visca. La professoressa Visca si è diplomata in canto a Philadelphia poi è venuta a studiare a Vienna e si è specializzata nel repertorio mozartiano. Ha cantato molto in tutta Europa, ma ora si dedica all'insegnamento all'Università di Musica e Arti Drammatiche a Vienna.

Oggi, dopo la mia lezione di canto, sono rimasta ad ascoltare anche Kerstin perché dopo siamo andate insieme al Klassenabend (serata della classe). Il concerto era nel teatro barocco all'interno del cortile di Schönbrunn, il famoso castello di Franz e Sissi, è una delle sale più suggestive dell'Università di Canto qui a Vienna.

Appena ci siamo sedute, rigorosamente in'ultima fila perché da lì si vede e si sente tutto, ci siamo concentrate molto. Claudia Visca si è seduta per caso accanto a noi ed è stato interessante osservarla mentre cantavano i suoi allievi. Ogni insegnante è molto coinvolto mentre sente cantare un suo pupillo e questo soprattutto se avviene ad un concerto. Apriva e chiudeva la bocca involontariamente per cercare di "correggere a distanza" i suoi cantanti. La prima metà della serata era dedicata ai Lieder la seconda alle arie d'opera. La professoressa Visca è famosa per lavorare volentieri con voci grandi, sapevo già che le persone che studiano con lei hanno un tremolo e vibrato esagerato nella voce. Questo perchè amando un volume grande cercano di renderlo ancora più grande artificialmente. Purtroppo questo trucco non riesce sempre, la voce deve sì vibrare e non essere troppo dritta, ma quando ciò che dovrebbe essere naturale non lo è più, significa che la strada presa va cambiata un po'.

Sono le 23 e 57, mi hanno chiamato in ventimila su skype, mi hanno scritto su facebook, sono morta! Finirò il diario di oggi domani. Mi sa che è giunta l'ora di andare a letto perché per formulare una frase ci metto davvero troppo tempo, domani mattina sarò sicuramente più attiva e veloce. A domani, buona notte!!!

Buongiorno a tutti!

Sono più stanca di ieri, appena ho guardato fuori dalla finestra mi sono venuti i brividi al solo pensiero di dover uscire dopo; nevica nevica nevica!

Riprendo il mio racconto di ieri.

La ragazza che ci è piaciuta di più è anche quella che ha cantato meno. Probabilmente è da poco che lavora con Visca, di solito chi è nuovo in una classe canta anche un po' meno rispetto agli altri. Anche una ragazza incinta ha cantato bene. Pensate che quando si aspetta un bambino, cantare è più facile, tutti dicono che si appoggia (appoggiare il suono al fiato, accompagnare con il fiato il suono) naturalmente e che a causa degli ormoni la voce diventa più grande e più scura! Alla famosissima Netrebko è capitato proprio così.

Dopo la pausa era il momento delle arie d'opera. Una ragazza ha cantato "quando me'n vo'" dalla "Bohème".

Quando me'n vo

quando me'n vo soletta per la via,

la gente sosta e mira,

e la bellezza mia tutta ricerca in me,

ricerca in me

da capo a' piè.

So che è difficile, ma questo testo richiede che la cantante abbia uno charme particolare, sia bella e di temperamento, proprio per attirare l'attenzione di Marcello. La cantante di ieri era bella: alta, magra, castana con i capelli lunghissimi, ma purtroppo aveva un che di poco aggraziato ed il suo vestito era decisamente troppo kitsch, insomma, qualcosa stonava ed è stato un peccato.

Dopo due ore la serata era finita e con Kerstin siamo andate a ritirare le giacche. All'uscita Schönbrunn era davvero bello, tutto illuminato e con un enorme albero di Natale al centro del cortile, nevicava, c'era una tipica atmosfera natalizia che spesso manca a Milano.

Dopo mezz'ora di metro e tram sono arrivata a casa, erano quasi le 23, l'ora in cui ho cominciato a scrivere. Ora mi devo preparare per dare lezione di italiano ad una cantante, la aiuto con la pronuncia e qualche regola grammaticale.

Un saluto dalla bianca Vienna, alla prossima volta.

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