Gianluca Melillo
ItaliAmo
17 Dicembre Dic 2012 1359 17 dicembre 2012

Ma se davvero Monti "scendesse in campo"?

Ma se davvero Monti si candidasse? E' un quesito interessante, e non solo politicamente.

Cosa accadrebbe infatti se il Professore "scendesse in campo", per usare una frase cara al Cavaliere?

In una campagna elettorale che si preannuncia breve, ma dura ed aspra, questa si che potrebbe essere una novità significativa.

Ovviamente però solo se l'attuale inquilino, anche se ancora per pochissimo, di Palazzo Chigi, si presentasse alla testa di uno schieramento nuovo, giovane, fresco. Non certo se fosse il leader di un'accozzaglia di vecchi trombati della politica, proprio gli stessi incapaci che ci hanno portato alla crisi.

O, che il cielo non voglia, magari anche di quelli che hanno tolto la fiducia a questo Governo.

Ma invece poniamo il caso che il Professore mettesse la sua esperienza, serietà ed onorabilità, alla guida di una formazione capitanata da giovani, magari espressione di quella società civile, e dell'associazionismo, di cui Monti si è fatto interlocutore durante il suo mandato, cosa accadrebbe?

Di sicuro sarebbe una vera novità da tenere in seria considerazione, che renderebbe assai più facile andare votare per tutti coloro, e sono l'assoluta maggioranza, non si riconoscono negli attuali partiti ne tanto meno nel massimalismo di Grillo.

Personalmente, non lo nego, sarei tentato da un'avventura di questo genere. Ben inteso se fosse esclusivamente civica, slegata dai tradizionali Partiti e desse ampio spazio ai diritti civili.

Se, però, così non fosse non credo servirebbe al Paese perchè sarebbe solo un ennesimo, inutile, Partito in più.

Staremo a vedere.

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