Andrea Cinalli
Serialità ignorata
18 Dicembre Dic 2012 2015 18 dicembre 2012

Dall'Upper East Side alla Lombardia: la vera Gossip Girl spettegola sugli studenti milanesi

Ha iniziato quasi per gioco: qualche pettegolezzo che rimbalzava per le aule scolastiche captato e sciorinato sul web con la sagacia di un Signorini in gonnella; l'apertura di una pagina Facebook che raccoglieva i primi rumors fiutati; una rete di contatti tessuta giorno dopo giorno che si faceva sempre più fitta.Poi s'è fatta prendere la mano, travolta dalla sordida passione per i fatti altrui: a “Severi Correnti Boccioni”, la pagina Fb col nome delle scuole milanesi bersagliate che in un mese le ha valso 400 contatti, oggi riserva una cura maniacale, aggiornandola quotidianamente con beghe e flirt consumatisi fra le mura scolastiche. Senza risparmiare i tag ai protagonisti. “Lei” è Gossip Girl, pseudonimo dietro cui una presunta studentessa si cela emulando la blogger dell'omonima serie televisiva. Quella che da cinque anni furoreggia nell'Upper East Side e che – guarda caso – è stata smascherata ieri sera in USA, nel finale del telefilm.

Nell'intervista concessale giorni fa sulle pagine de “Il Giorno”, un quotidiano locale, ostenta coraggio e risolutezza, senza tradire la minima preoccupazione per l'immancabile vespaio di polemiche e le attenzioni attiratesi. La molla che la esorta a proseguire, senza meditare di rinunciare – racconta – è il sadico piacere arrecatole dagli sguardi attoniti dei coetanei che si vedono spiattellati in Rete i fatti privati. Gli stessi che si interrogano sulla sua identità e le risorse cui attinge.
Non teme di venir colta con le mani nella marmellata: l'imbarazzo e i sorrisi di compiacimento affiorati nei primi tempi, al sentirsi menzionata nelle discussioni, sono ora dissimulati dietro uno sguardo neutrale, che nulla lascia trasparire. Un'abilità, quella maturata nel corso di queste settimane, che non vacilla neppure di fronte alle minacce di denuncia presso la polizia postale, anche se alla prospettiva di ritorsioni non rimane indifferente. Al giornalista chiede infatti di non incoraggiare gli studenti a tali contromosse perché già sul piede di guerra per via dei tag nei post che ne compromettono la privacy.

Gossip Girl nel frattempo punta ad ampliare il proprio bacino d'utenza estendendo il già vasto network di contatti. Il tutto carpendo i segreti dei giovani di altri istituti scolastici (oltre al Severi, Correnti e al Boccioni) e non esclude che presto possa sviscerare concezioni e ideali politici degli studenti, malgrado abbia esibito un certo scetticismo circa la situazione italiana: “Tanto la destra e sinistra hanno solo il nome diverso ma lo slogan è lo stesso 'Ruba ai poveri per dare ai ricchi'”, è stata la sua pronta asserzione.
Una sequela di spunti e idee, quella partorita dalla blogger, che potrebbe portarla lontano (in gattabuia?) e chissà che non ne sentiremo ancora parlare, magari in una trasposizione televisiva tutta nostrana.

Tratto da Il Corriere d'Abruzzo.it

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