Consuelo Canducci
Contronotizia
18 Dicembre Dic 2012 0852 18 dicembre 2012

Recycled Orchestra: quando dalla spazzatura nasce Mozart

Paraguay, Asunción. Esiste una favela lì costruita sopra una discarica. Questa favela si chiama Cateura. Un luogo lontano da tutto. Dagli occhi, dalle notizie, dal nostro vissuto. La gente di quella favela si guadagna da vivere rovistando tra la spazzatura alla ricerca di qualche cosa che rimandi a un uso, per rivenderla. Di realtà come questa in centro e sud america ce ne sono tante. I figli di quei luoghi spesso cadono nelle trame senza ritorno della droga e della violenza. Destini segnati, purtroppo. Fortunatamente di cose ovvie non ce ne sono poi tante. Le passioni a volte riescono a farsi strada in luoghi dove l’ultima speranza sembra essere già morta, come a Cateura.

Luis Szaran, direttore della principale orchestra della città, e Favio Chavez, insegnante, avevano deciso di lanciare un programma di educazione alla musica per i ragazzi di Cateura ma uno dei problemi maggiori era la mancanza di strumenti musicali. Nycolas Gomes, detto Cola, è uno dei tanti robivecchi che rovistano nella spazzatura. Ha costruito un violino utilizzando pezzi trovati nell’immondizia di Cateura, e di lì la magia dell’incontro ha fatto nascere un sogno: Recycled Orchestra, un gruppo musicale che usa solamente strumenti costruiti dalla spazzatura. I bidoni di vernice diventano violoncelli, le scatole di latta si trasformano in chitarre, tubi dell’acqua usati per fabbricare flauti. Vale tutto. E il risultato è commovente.

Alcuni cineasti stanno realizzando un documentario, Landfill Harmonic (gioco di parole tra landfill, discarica, e filarmonica) diffuso sui social network nel tentativo di raccogliere fondi per finanziare il completamento del film e l’ampliamento dell’iniziativa nella favela. C’è la possibilità di votare per assegnare al film i 100 mila dollari messi in palio nell’ambito della Focus Forward Filmmaker Competition.

Sono stata domenica scorsa al Teatro dal Verme per assistere al concerto di Natale. L’orchestra era tutta composta da ragazzi molto giovani e bravi. Mentre ascoltavo non potevo fare a meno di pensare che dall’altra parte del mondo, tra cumuli di spazzatura e degrado, ci sono dei ragazzi che cercano un riscatto attraverso il potere salvifico della musica e fanno germogliare il bello laddove di bello non resta molto.

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