RossaFreccia
19 Dicembre Dic 2012 1108 19 dicembre 2012

Il bluff della Rottamazione

Vigilia di elezioni, vigilia di formazione delle liste. Come al solito diamo il peggio di noi, dentro un sistema politico e istituzionale costruito sull'ambiguità (anche la Costituzione è vaga in molti passaggi, come dimostra il tema dello scioglimento delle Camere). Ora va di gran moda l'ultima buffonata cui tutti si appassionano, vale a dire il furibondo repulisti delle liste. Renzi ne ha fatto bandiera per le Primarie, Bersani ha colto la palla al balzo, Berlusconi si adegua sornione e Grillo avanza la primogenitura sul tema. Sia chiaro a chi legge: io considero di modestissimo valore la composizione dell'attuale Parlamento e di sciagurata impostazione la legge elettorale in vigore. Così come considero folle avere 1000 parlamentari su due Camere dai poteri identici. Vorrei subito una Camera Bassa da 300 membri al massimo e una Camera Alta da 100, con poteri legislativi massicciamente concentrati sulla prima. Ma da qui a dire che la soluzione è mettere in lista la società civile corre una distanza oceanica. Ciò per un semplice motivo, che sfugge a tutti, tranne a quelli che sanno le cose. Oggi l'attività legislativa è complessa e quasi sempre dominata dal governo. Inoltre la funzione più importante degli eletti è quella di rappresentare, in qualche modo, i loro territori. Queste attività richiedono grande specializzazione e molta esperienza. Al contrario un Parlamento di neofiti messi in lista è buono per annunciare progetti mirabolanti in conferenza stampa, cui non seguono fatti concreti se non in casi rarissimi. Il risultato finale è già scritto. Dopo le prossime elezioni le Grandi Burocrazie saranno ancora più forti (non solo quelle nazionali) e la politica ancora più debole. Congratulazioni vivissime.

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