Pirates! Not the Navy!
21 Dicembre Dic 2012 1138 21 dicembre 2012

ZeroPositivo, domani l'assemblea: partecipazione, libertà e l'Italia forte di cuore.

Domani a Roma nella sede di via Calamatta dalle ore 11 fino a pomeriggio inoltrato si svolgerà l'assemblea dei soci di ZeroPositivo. Il metodo è sempre lo stesso: parola a tutti i partecipanti, apertura massima al confronto(bene accetti i curiosi), idee e democrazia con il voto del segretario e del consiglio direttivo.

Dal primo evento del 9 giugno sono passati sei mesi nei quali ZeroPositivo è evoluta, è cresciuta ed ha preso forma. Da questa estate i suoi promotori non hanno smesso di girare la penisola, da Alessandria a Siracusa, da Trieste a Taranto. Mesi di sforzi per chi ha puntato tutto sull'autofinanziamento e di difficoltà per un quadro politico che ancora oggi fatica a definirsi, ma anche mesi in cui si è respirato l'odore inebriante del futuro e dell'impegno civile. L'idea di interpretare il cambiamento è stata resa itinerante con i barcamp, con i social network, i blog, gli appelli, le lettere ai magazine online e qualche attenzione mediatica verso un mondo spesso sommerso, escluso, per definizione silenzioso. Parlo del pianeta dei giovani che si impegnano in politica fuori dalla rassicurante coperta di soldi pubblici dei partiti politici e della risonanza mediatica dei loro leader. Una sfera fatta di connessioni tra diritti digitali e liberalizzazioni, tra mercato del lavoro flessibile e cittadinanza, tra riforma universitaria e opportunità per le famiglie, tra semplificazione e green economy, tra abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e diritti civili.

Un lavoro che continuerà nei prossimi mesi sulla scia della promozione di idee che non sono solo una bandiera generazionale, ma principi di libertà e sviluppo. Si proseguirà anche con la volontà di costruire un soggetto politico plurale, contendibile, rivolto all'innovazione e riformatore per vocazione. Lo faremo con una sempre maggior solerzia perchè il tempo per il Paese è quasi scaduto e la domanda di rinnovamento non lascia alibi a chi oggi non ha il coraggio di giocare la propria sfida. Sarà un impegno con un fine chiaro: contribuire a fare dell'Italia, un'Italia europea. Sarà la chiamata ad un impegno di chi alle 5 stelle del populismo vuole rispondere con le 12 stelle dell'Unione Europea.

Non sarà facile. Le resistenze corporative, il conservatorismo, la burocrazia, la paura costituiscono un enorme totem che potrà essere abbattuto solo con un'azione culturale e politica di lungo periodo ed ampio respiro. Siamo consapevoli che il cambiamento impone sacrifici, la redistribuzione di tutele genera malcontenti, l'apertura alla competizione determina resistenze, ma anche che non ci sia altra via dalla quale passare per rilanciare il Paese.

Facciamo parte di quella umanità che crede che parole ed idee possano contribuire a cambiare lo stato presente. Le cadute libere non ci spaventano e crediamo che i muri e le barriere siano costruiti per poter essere superati. Da domani, ancora di più, continueremo l'impegno per un'Italia aperta, dinamica, competitiva, veloce, inclusiva e flessibile. Lo faremo come fino ad oggi con i pochi mezzi propri, la rete, gli incontri, i barcamp e qualche buona idea che abbia il sapore della libertà. Soprattutto lo faremo perchè vogliamo avere un diritto all'Italia e alle sue immense potenzialità di benessere, crescita e prestigio. Nessuno di noi pensa che possa essere un percorso facile, ma allo stesso modo nessuno è debole di cuore. Perchè come ha detto qualche ora fa un saggio: alla politica serve un'Italia forte di cuore.

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