Andrea Tavecchio
Fisco e sviluppo
22 Dicembre Dic 2012 2138 22 dicembre 2012

Mario Monti ed il dilemma del prigioniero

Ai tempi dell’università una delle cose che avevo studiato con più passione, contribuendo anche a una piccola dispensa universitaria, era il dilemma del prigioniero all’interno della teoria dei giochi di von Neumann e Morgenstern che, come dice wikipedia, è la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto e ne ricerca soluzioni competitive e cooperative tramite modelli, ovvero uno studio delle decisioni individuali in situazioni in cui vi sono interazioni tra due o più soggetti, tali per cui le decisioni di un soggetto possono influire sui risultati conseguibili da parte di un rivale secondo un meccanismo di retroazione, e sono finalizzate al massimo guadagno del soggetto.

In Italia – oggi 22 dicembre 2012 – cosa significa applicare la teoria dei giochi in politica? Significa che Monti se vuole che l'agenda Monti sia una traccia per l'agenda politica futura si deve candidare e guidare una unica Lista Monti, formata con la sua regia con regole di trasparenza e professionalità. In caso contrario commette il classico errore da dilemma del prigioniero. Sceglie la strategia più inefficiente e la sua agenda va in pensione, perché non bisogna essere sofisticati analisti politici per capire che Berlusconi, Grillo ed il Pd dell’agenda Monti, senza Monti legittimato dal voto popolare, si sbarazzarebbero in pochi minuti. Avete dubbi dopo la (ovvia) vicenda Ichino?

twitter @actavecchio

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