Marta Calcagno
Blog Notes di Marta
22 Dicembre Dic 2012 1843 22 dicembre 2012

Non solo Scala: il ballerino imprenditore Carlo Pesta fonda con le sue sole forze il Teatro di Milano per la danza

Sembra un regalo di Natale. C'è ancora chi non mette al primo posto nella fondazione di un centro d'arte e cutura la richiesta di sovvenzioni. Si chiama Carlo Pesta, e attualmente è Presidente e Direttore Artistico del Balletto di Milano, docente di Storia della Danza e Scienze Teatrali all'Università degli Studi di Milano, è anche Presidente della Fondazione Arteatro, direttore responsabile della testata tuttoDanza, consulente artistico dell'istituzione giapponese "JAS-Japan Arts Aociety" e titolare della CPTheatre-Lugano. Ma non è tutto qui, anzi. Carlo Pesta, ammesso a undici anni all'Accademia di Ballo del Teatro alla Scala dove si diploma nel 1980 e vincitore di una borsa di studio al Bolshoi di Mosca, ha presentato giovedì scorso, 2 dicembre alla stampa la sua ultma creazione, nonchè la nuova sede del Balletto di Milano.

Siamo in via Fezzan 11, all'interno del Cinema Teatro Orione, proprietà del Piccolo Cottolengo Don Orione in via Caterina da Forlì: una zona defilata, certo, più pronta ad accogliere e ospitare le persone gravemente malate che frequentano l'ospedale del Piccolo Cottolengo, che artisti, ballerini e spettatori. Eppure è proprio qui che Pesta ha appena concluso i restauri dell'intera sala: 750 posti tra platea e galleria,un palco largo 18 metri e profondo 16, attrezzato per accogliere spettacoli di ogni tipo e dimensione. E lo ha fatto senza chiedere qualcosa agli altri: "ho creato il primo teatro stabile dedicato alla danza a Milano, oltre alla Scala, e non mi interessa ricevere mille euro dallo Stato. Mi interessano semmai mille euro di biglietti venduti". E quindi al primo posti sembra esserci l'impegno e la costanza: la serata inaugurale sarà della Compagnia del Balletto di Milano, il 21 gennaio, ore 21, con estratti dello spettacolo "La vie enrose... chansons". La compagnia si prepara e allena in teatro, dove sono presenti le strutture sia per i ballerini che, anche, per realizzare scene e costumi. In programma un cartellone quanto mai vario e articolato, anche di ospitalità. La danza è sempre protagonista, certo, ma in ogni sfaccettatura e anche intersecandosi con altri generi. Tra un classico "Romeo e Giulietta" (26 e 27 gennaio), sempre produzione del Balletto di Milano, e un "Risveglio dell'umanità" con la Compagnia di Balletto di Liliana Cosi e Marinel Stefanencu del 2 febbraio, si attendono anche un insollito omaggio a Fellini con "I Bislacchi" della Compagnia Artemis/Danza Monica Casadei il 9 febbraio, e "La Traviata" di Verdi per la regia di Paolo Bosisio il 15 marzo.

Info. Teatro di Milano, via Fezzan 11, 02-4327276, 345-9288555, www.teatrodimilano.it, info@ballettodimiano.it

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