Il Grande Satana
24 Dicembre Dic 2012 1551 24 dicembre 2012

Il 2013 del Grande Satana

Quali saranno le principali novità digitali del 2013? Che genere di dispositivi vedranno la luce? Quali tecnologie, in particolare, faranno il botto? Ecco di seguito una piccola rassegna delle principali previsioni e voci di corridoio su quanto bolle nella pentola di Redmond.

Nome in codice: "Windows Blue".

E' questo il nome che identifica la prossima release di Windows, in arrivo, pare, a metà 2013. Non si sa ancora se si tratterà del primo Service Pack di Windows 8 (aggiornamento di grandi dimensioni che introduce nuove funzionalità in un sistema operativo), oppure di una nuova incarnazione in tutto e per tutto (Windows 9?). Una cosa, però, è certa: a Redmond hanno deciso di dare una decisa sterzata alla roadmap - il documento con cui si pianifica l'uscita dei nuovi prodotti - velocizzando il ciclo di aggiornamento delle versioni di Windows. Imitando in qualche modo quanto accade nel mondo Apple, prepariamoci dunque ad abbandonare l'idea di vedere un nuovo Windows ogni 5-6 anni in favore di un roll-out più costante. Il lato positivo per i consumatori? Probabilmente il prezzo minore, in linea con gli aggiornamenti del sistema operativo per Mac, OSX, le cui nuove versioni costano di norma meno delle controparti made-in-Redmond. Quali cambiamenti introdurrà? Tutti quelli necessari - è lecito ipotizzare - per correggere il tiro se effettivamente Windows 8 si rivelerà troppo indigesto agli utenti, come ipotizzato da alcuni.

In arrivo i nuovi Word, Excel, PowerPoint e Outlook.

Nei primi mesi del 2013 (si parla di fine gennaio) sbarcherà nei negozi la versione 2013 della suite Office, già disponibile invece per le aziende. A livello di funzionalità strettamente intese le novità non sembrano particolarmente esplosive: documenti più orientati al Web e alla multimedialità per Word (con possibilità di modificare i Pdf, finalmente!), nuove transizioni per PowerPoint, un task manager ridisegnato per Outlook, e via così. La vera sfida, a mio avviso, si gioca sulla transizione della piattaforma nei nuovi dispositivi (un design adattato al nuovo corso intrapreso da Microsoft con Windows 8, la modalità di lettura dei documenti riadattati per Tablet e, soprattutto, il supporto touch) e la vocazione al cloud (emblematico il fatto che il salvataggio predefinito non sarà più sul disco fisso, ma su SkyDrive, il servizio di archiviazione online).

Un dettaglio che fa storcere il naso, però, è che questa versione sarà disponibile solo per dispositivi che montano da Windows 7 in su. Avete capito bene, cari aficionados di Windows Xp (tantissimi) e di Vista (esistono?): se volete il nuovo Office installato sul computer dovrete aggiornare il vostro sistema operativo, oppure accontentarvi della versione Web (con minori funzionalità).

La nuova Xbox, avvolta nel mistero.

I nomi non ufficiali si sprecano ("Xbox 720", per riprendere il tema dell'attuale 360), i nomi in codice pure ("codename: Durango", dicono alcune fonti). Personalmente, questo è il momento che preferisco: quando un prodotto è abbastanza vicino per ipotizzare una data di uscita realistica (fine 2013, in tempo per la stagione natalizia) ma abbastanza lontano per fantasticare sulle sue funzionalità. Si parla di un rilevatore di movimento tipo Kinect integrato, molto probabile visto il successo della suddetta estensione per l'attuale console; di Realtà Aumentata attraverso degli occhiali simili ai Google Glasses - il famoso Fortaleza Project -, possibile, bisogna vedere il traino che avrà questo tipo di tecnologia, anche dopo l'uscita di prodotti che la utilizzano a livello embrionale come il Wonderbook;

di audio tridimensionale, una nuova tecnologia che dà la sensazione, come nella realtà, di percepire un suono da una determinata direzione (immaginate di giocare a Resident Evil e di sentire il rumore delle finestre spaccate da quei maledetti cani mutanti proveniente da dietro: ecco che il coccolone è assicurato). Tutte congetture, naturalmente, ma lo spirito è quello delle feste. E a Natale, si sa, è sempre bello tornare un po' bambini.

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