Fuoriserie
27 Dicembre Dic 2012 0949 27 dicembre 2012

“Le serie più...”: tutte le classifiche di fine anno

A fine anno si fanno i bilanci ed è tempo di classifiche. Come è stato il 2012? Quali sono state le serie che ho amato di più e quali invece i flop, a mio avviso, più grandi? Prima di dilungarmi però sui miei gusti personali è bene riportare un’altra classifica, ovvero quella delle 10 serie più scaricate illegalmente, pubblicata dal sito TorrentFreak. Perché al di là della condanna (giusta) nei confronti di chi scarica (è illegale, quindi possiamo girarci intorno quanto vogliamo, ma sappiamo tutti che non è una cosa corretta), riporta alla ribalta un tema che dovrebbe essere approfondito, studiato e risolto. L’80% dei download illegali avvengono fuori dai confini americani e spesso sono dettati dal divario temporale tra la messa in onda americana e quella negli altri Paesi. Se The Walking Dead va in onda in quasi contemporanea con gli USA, ci sono serie che arrivano in Italia con anni (ripeto, ANNI) di ritardo. La visione in contemporanea e il servizio on-demand (che cancella quell’idea di palinsesto fisso in virtù di una visione ad hoc, che segua i tempi e i momenti liberi di ogni persona) potrebbero essere una prima soluzione per arginare il problema del download illegale.

Dopo questa piccola parentesi, ecco le classifiche

Serie più scaricate illegalmente (TorrentFreak):

1. Game of Thrones
2. Dexter
3. The Big Bang Theory
4. How I Met Your Mother
5. Breaking Bad
6. The Walking Dead
7. Homeland
8. Dr. House
9. Fringe
10. Revolution

Top 3 serie più belle (novità di quest’anno)

Qualcuno lamenterà l’assenza di Girls, da tanti osannata come la vera novità dell’anno. Per me Girls è una serie con potenziale, decisamente innovativa (eravamo stanchi di tutta quella New York patinata) ma non da includere tra le tre serie nuove più originali dell’anno.

1. The Neighbors
Una comedy tra le serie più belle dell’anno? Mi sono ammattita? Chi mi conosce (e mi legge) sa che non impazzisco per le comedy. Ma The Neighbors mi fa ridere come raramente succede. Perché? Semplice: è folle, onirica, così surreale da risultare deliziosa. Per ora sono andate in onda solo 10 puntate, ma la serie è stata promossa dagli ascolti ed è stata ordinata una prima stagione di 22 episodi. Per sbilanciarsi bisognerebbe attendere la fine di questa prima annata, lo so. Ma per ora è promossa a pieni voti.

2. Copper
Sì, sì, mi sono innamorata di Corky, il detective protagonista, e questo conta. Ma al di là del fascino indiscusso di Tom Weston Jones, la serie tocca tutti i tasti giusti. C’è violenza, c’è politica, c’è storia, c’è amore, c’è il mistero (risolto alla fine della prima stagione) e c’è una New York sporca, crudele e spietata. Cosa chiedere di più?

3. Veep
Seconda comedy in lizza. A Veep ho persino dedicato un capitoletto del mio libro, Settimo Potere. Perché dietro le risate, le battute e le gag, esprime perfettamente la visione della politica moderna. Divertente (per chi sa riderci sopra) e terribilmente amara.

Top 3 delle stagioni più belle

Qui il podio è interscambiabile. Perché secondo me quest’anno si è toccato l’eccellenza. Al primo posto segnalo The Walking Dead 3 perché rispetto alla scorsa stagione ha ingranato una marcia in più offrendo tanti spunti narrativi diversi. Homeland 2 e Game of Thrones 2 rimangono al top, ma lo erano già lo scorso anno.

1. The Walking Dead 3
2. Homeland 2
3. Game of thrones 2

Top 3 delusioni più grandi (tra le novità)

1. The River
Tanta attesa, per cosa poi? Se ve la siete persa, non recuperatela

2. Touch
Il ritorno di Kiefer Sutherland in TV, dopo 24. La mente geniale di Tim Kring alle spalle, lui che aveva avuto l’idea (bella, ma poi sviluppata male) di Heroes. Insomma, i presupposti erano buoni e l’episodio pilota è stato sensazionale. Ecco, tutto qui. Il resto per me è da cancellare: noioso, con falle nella sceneggiatura enormi e personaggi a dir poco urtanti (il bimbo Jake primo su tutti - e questo conferma la mia teoria che i bambini nelle serie tv sono tutti insopportabili).

3. Revolution
L’idea di partenza è bella (anche se non troppo originale): un mondo senza corrente. Ma lo scenario apocalittico mostrato non è per nulla innovativo, senza contare che le scene sono fotografate: è possibile dire cosa succederà con un quarto d’ora d’anticipo. Aggiungiamoci il fatto che il cast è pessimo (fatta qualche dovuta eccezione, come Giancarlo Esposito e Elisabeth Mitchell) e che il midseason finale è stato insulso. Insulso. Si è chiuso con un niente. Perché uno dovrebbe continuare a guardarla? Lo stesso ideatore Erik Kripke (Supernatural) ha detto che migliorerà. Speriamo. Per ora è un no.

Top 3 delle sorprese (quelle serie che non mi aspettavo e invece…)

1. The Paradise
Un period drama romantico, decisamente originale, tratto dal libro (che mi sono immediatamente comprata) Al Paradiso delle signore di Emile Zola. Ma non è solo la love story a tenere banco quanto le dinamiche commerciali che prendono luogo al Paradise, la descrizione dei primi grandi centri che hanno messo a tappeto i piccoli negozi, trasformando il mercato contemporaneo.

2. Go on
Vi ricordate Chandler di Friends? Ecco, io credevo che l’unico punto di forza di questa serie fosse quella di cavalcare il suo ricordo, grazie al protagonista Matthew Perry. E invece questa dramedy ha un suo perché. E’ simpatica, a tratti nostalgica, ma decisamente godibile. Insomma, funziona.

3. GCB
Ovvero Amiche Nemiche, come è stata tradotta in italiano. Lo so, è già stata cancellata, eppure era una serie gradevolissima, divertente, sfacciata. Le mie aspettative erano basse, bassissime, quando avevo letto la trama lo scorso inverno. Poi mi sono ricreduta, soffrendo (e non poco) per la sua cancellazione.

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