Usi e consumi
29 Dicembre Dic 2012 1019 29 dicembre 2012

James Bond e la birra da 30 milioni di sterline

Domanda: qual è la marca che più spesso compare nelle scene di film e telefilm? Risposta: Apple, naturalmente. Il logo della mela è comparso, tra gli altri, in Mission impossible, nella saga Twilight, in Cars 2 ma anche nella serie Gossip Girl, negli episodi di Dr. House e di “The Simpson”. Il motivo è semplice: attraverso questo sistema Apple riesce a veicolare in maniera efficace e, nel contempo, “leggera” , non invasiva, la propria immagine.


Il product placement (come viene definito dagli addetti ai lavori) consente, infatti, di inserire i prodotti in situazioni di vita più o meno verosimili. In questo modo il messaggio viene recepito dai consumatori in maniera soft, senza che si attivino quei meccanismi di filtro e autodifesa che spesso scattano di fronte alla pubblicità tradizionale. Non è un caso che, per rinforzare la propria immagine, la birra Heineken abbia scelto l’ultima pellicola di James Bond. In 007 Skyfall il celebre agente segreto, interpretato da Daniel Craig, non beve più il classico Martini ma preferisce la lattina verde di Heineken. Un cambiamento che è costato alla multinazionale della birra 30 milioni di sterline. Soldi spesi bene se, come ha dichiarato Lesya Lysyj – responsabile marketing di Heineken negli Usa – “James Bond è perfetto per noi: è la personificazione dell’uomo di mondo”.


Gli Stati Uniti sono il paese più attivo nel mercato del product placement, con una quota che supera il 60%. Tuttavia anche l’Europa si muove in questa direzione. In particolare in Italia si sta spingendo molto sul versante televisivo. Per rendersene conto basta guardare una puntata di “X Factor” oppure dei “I Cesaroni” (dove compaiono, giusto per citarne alcuni, Eni, Artemide e Aprilia).


Ma cinema e tv non sono che uno strumento del product placement. La medesima strategia può essere applicata a un romanzo, a un videogioco oppure a un video musicale. Britney Spears, per esempio, ha ricavato mezzo milione di dollari grazie al product placement inserito nel video del singolo “Hold it against me”, nel quale compaiono prodotti tecnologici, cosmetici, profumi e persino un sito per single.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook