Salvatore Grizzanti
Radical Cafe
1 Gennaio Gen 2013 1335 01 gennaio 2013

Ma siamo sicuri che le elezioni in Italia siano libere?

In questo inizio di campagna elettorale ai tg non si sente parlare d'altro che di alleanze, agende, coalizioni, primarie, parlamentarie, etc.

Per la verità mi pare che nessuna delle offerte politiche oggi in campo stia suscitando grandi entusiasmi questo anche a causa di regole del gioco poco chiare all'elettorato e di un risultato della partita che sembra già scontato e che il cittadino elettore ha poco potere di influenzare.

La domanda da porsi, infatti, non è tanto chi vincerà o quale governo avremo dopo le elezioni ma sono se sono queste elezioni libere e democratiche.

Un altissimo livello di corruzione, un sistema giustizia allo sfascio e sistemi elettorali mutevoli a tutti i livelli hanno fatto precipitare l'Italia in una sorta di "democrazia reale" in cui le regole effettive non hanno più nulla a che fare con le regole scritte e la legge è diventata una parola vagamente indicativa e non prescrittiva.

Gli organismi internazionali di monitoraggio delle elezioni si sono concentrati sui paesi in cui la democrazia è in via di sviluppo non badando ad altri paesi dove la democrazia sembra ormai un fatto assodato ma oggi, a poche settimane dal voto per le elezioni politiche e regionali in Italia, l’intero procedimento elettorale è connotato dall’assenza delle condizioni minime di democraticità, con la violazione sistematica delle leggi poste a garanzia della regolarità del processo elettorale: dal sistema di voto alle modalità di accesso alle elezioni sino alla campagna elettorale vera e propria.

I Radicali hanno inviato un dossier all' OSCE ed al Consiglio d'Europa sulla non regolarità delle prossime elezioni politiche che si terranno in Italia, inoltre hanno presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Vedremo quali saranno i riusltati di questa azione ma intanto, cittadini, facciamo finta di niente?

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