Nuovo Mondo
2 Gennaio Gen 2013 0037 01 gennaio 2013

L'Agenda Latinoamericana del 2013

26 gennaio
Bicentenario della nascita di Juan Pedro Duarte eroe della Repubblica Dominicana.

L’intero anno in Repubblica Dominicana sarà dedicato al padre fondatore della Repubblica Dominicana, morto in Venezuela in povertà dopo aver combattuto per l’indipendenza del paese da Haiti ed aver ideato i primi principi liberali per una democrazia solida.

17 febbraio
Elezioni presidenziali (primo turno) e legislative in Ecuador.

Si tratta solo del primo turno, ma già sufficiente a confermare la posizione di Rafael Correa il più giovane fra i leader del Socialismo del XXI secolo in America Latina, quotato al 52% da tutti i sondaggi ed aiutato dalla scarsa credibilità dei suoi vecchi soliti avversari come Lucio Gutierrez e Guillermo Lasso.

17 marzo
Referendum per la revocazione dell’alcalde di Lima Susana Villaran.

È un caso atipico ma legittimo. Il gruppo politico guidato da Marco Tullio Gutierrez e dall’ex sindaco della città Luis Castañeda ha chiesto la convocazione di un referendum con una raccolta di firme e l’avallo del Consiglio Nazionale Elettorale con inspiegabili e sospettosi motivi.

7 aprile
Bicentenario della fondazione di Barranquilla.

La città di Shakira e Sofia Vergara compie duecento anni di storia, è nota per uno dei Carnevali più caratteristici dell’America Latina e per essere stata la culla dell’aviazione civile nel mondo e del trasporto fluviale e marittimo americano. E’ anche la capitale americana della cultura nel 2013.

21 aprile
Elezioni presidenziali e parlamentari in Paraguay.

Dopo il golpe mascherato che ha di fatto destituito il presidente (ex vescovo della Chiesa Cattolica) Fernando Lugo, il Paraguay sembra destinato a tornare in mani conservatrici con la sfida fra il colorado Horacio Cartes e ed liberale Efrain Alegre mentre la sinistra è frammentata e divisa.

15-30 giugno
Confederations Cup di calcio in Brasile.

Prove tecniche di Mondiali (che si svolgeranno nel 2014), il Brasile ospita la manifestazione calcistica che vedrà la Selecao alla prova del nove dopo molti anni di digiuno, contro Spagna, Italia ed altre sei nazioni e superare le diffidenze della FIFA su sicurezza ed organizzazione.

23-28 luglio
Giornate Mondiali della Gioventù a Rio de Janeiro.

Per la prima volta la Cidade Maravilhosa ospita un evento religioso di proporzioni enormi (con una previsione di circa 2,5 milioni di partecipanti) ed in un momento molto critico per la Chiesa Cattolica fortemente minacciata dagli evangelisti ed in polemica con le scelte del governo e le richieste del clero brasiliano.

ottobre
Elezioni parlamentari in Argentina.

Non c’è ancora una data ma si svolgeranno quasi sicuramente ad ottobre le elezioni che decideranno le sorti di una probabile ricandidatura di Cristina Kirchner (con revisione costituzionale) e quelle di un paese che sembra destinato a ripercorrere la triste strada del Corralito del 2001.

30 novembre
Elezioni presidenziali e legislative in Honduras.

L’Honduras torna alle urne dopo le elezioni post-golpe e Manuel Zelaya destituito, riunisce la sinistra intorno a sua moglie Xiomara Castro, che spera di ripetere gli exploit di Mireya Moscoso a Panama e Cristina Fernandez in Argentina, ma dovrà vedersela con avversari molto più organizzati e militarizzati e gestire uno dei paesi più violenti del mondo.

13 dicembre
Eventuale secondo turno delle elezioni presidenziali in Cile.

Potrebbero essere le elezioni del grande ritorno di Michelle Bachelet, prima presidente donna del paese, che finì il mandato con un record di consensi secondo solo a Lula nel continente e che oggi è tornata ad essere la grande speranza della sinistra ed il rimpianto di analisti economici e politici a livello mondiale.

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