Massimiliano Gallo
Mi consento
6 Gennaio Gen 2013 1743 06 gennaio 2013

Grazie signora Monti

Lo so, non è possibile che dopo una vita insieme una moglie, d’improvviso, scopra che l’uomo che ha sposato è un’altra persona. O meglio, è possibile, sarà capitato mille volte, ma forse ci appare più inverosimile nel caso della signora Elsa e del di lei consorte Mario Monti.

Però a volte è piacevole fantasticare, lasciarsi andare come i bambini (o solo come i fantasiosi, anche adulti) a giocare con le nuvole ed associarle alle immagini che sembrano comporre. E così, guardando questa foto riportata da repubblica.it, può capitare di immedesimarsi nella signora Elsa, una donna abituata ad acquistare le lenticchie di persona per il cenone di Capodanno, che si ritrova da un giorno all’altro accanto a sé un uomo che mai e poi mai avrebbe sposato. Un uomo che un tempo non si sarebbe messo al telefono a San Pietro nell’imminenza della messa del Papa.

Elloso, si chiama proiezione, sto proiettando sulla signora Elsa lo straniamento mio e di tanti altri per il Monti delle ultime due settimane. Può darsi, anzi sicuramente è così, però quell’occhiataccia è un bello scoglio cui aggrapparsi. Se l’ultimo Monti sconcerta (sia pure solo per un attimo) sua moglie, figuriamoci noi che non l’abbiamo mai conosciuto. Grazie signora Monti (e grazie anche al fotografo Alessandro Di Meo dell’Ansa).

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