Cosimo Pacciani
La City dei Tartari
6 Gennaio Gen 2013 0221 06 gennaio 2013

Il paese delle eccezioni: la Farmacia del Vaticano

Ogni volta mi trovo a Roma, lo stesso mantra, 'Questa cosa? La trova alla Farmacia del Vaticano'. La senti nelle farmacie di Roma, ma anche per strada, su Via della Conciliazione, lo dice il tassista che parla al telefonino sulla Cristoforo Colombo, mentre guida e discute con la moglie. La Farmacia del Vaticano, dove si trovano le medicine che non sono in vendita in Italia. Una di quelle anomalie di questo minuscolo stato dentro un altro stato. L'anomalia di un paese dominato da migliaia di regole e da decine di migliaia di maniere per svicolarle. Se una cosa non si puo' vendere in Italia, forse perche' non sono stati fatti i test clinici, forse per convenienza, allora, la Farmacia del Vaticano, un paese senza confini apparenti. La risposta e' sempre fuori da se' nel mio paese.

Lo sapeva bene Tomasi di Lampedusa, lo sanno i politici attuali. Volete una soluzione ai malanni del paese, della politica corrotta ed inetta? Fuori, nella Farmacia Vaticana che e' la cosiddetta Societa' Civile, un coacervo di persone, di volti, di esperienze che ci aspettiamo dovrebbero asservirsi al paese, lasciare le loro posizioni, i lavori, per fare qualcosa, per la causa del paese, del popolo. Con un sospetto che questo accada per coprire la stessa classe dirigente che non vuol lasciare. Specchietti per le allodole, medicine alternative, prese da fuori dal giro.

Il paese cerca sempre queste scappatoie, il fuori da se', dalla tenzone. Cavalieri solitari, giornalisti, magistrati, figli, padri e madri, sorelle di vittime del terrorismo, del malcostume. La Societa' Civile di un altro 1% diverso dall'1% dei banchieri, diverso anche dall'1% dei farmacisti che non consigliano di andare alla Farmacia del Vaticano, ma di trovare in se' la risposta ai malanni, alle problematiche del paese. Che, spesso, la malattia e' psicosomatica. Si combatte, andrebbe combattuta dal di dentro. E non affidandosi alle esternalita', le stesse esternalita' che hanno distrutto le speranze italiane di ritrovare un posto nel mondo, come ci immaginiamo dovrebbe essere ma non sara' piu'. La malattia e' terminale, neanche alla Farmacia del Vaticano hanno la cura. A meno che uno non svicoli e si infili in chiesa e dica una preghiera, perche' qualcuno di questi politici si ricordi di cosa voglia dire rappresentativita', l'atto con il quale la benedetta Societa' Civile, quella del 99%, cede ad un 1% di martiri volenterosi la propria amministrazione.

E non nascondersi dietro le immaginette dei soliti nomi.

'La democrazia e' fragile. Si sgretola a piantarci sopra troppe bandiere'
Enzo Biagi

Stato Sociale - Abbiamo vinto la guerra

http://www.youtube.com/watch?v=IAbAyzn3jZ0

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