Cristina Coglitore
La creatività in carcere
7 Gennaio Gen 2013 1246 07 gennaio 2013

Due progetti a Cagliari

Il primo Legalità e inclusione attraverso il lavoro è destinato ai residenti a Buggerru, Portoscuso e Sant’Anna Arresi: 24 posti a disposizione, 8 per ogni comune riservati a soggetti a rischio come ex detenuti o persone affidate al servizio sociale del ministero della giustizia; sono inclusi anche i cittadini destinatari di provvedimenti di restrizione della libertà o famiglie con giovani e genitori sottoposti a provvedimenti di restrizione delle libertà. Per i 24 soggetti ammessi all’inserimento lavorativo di 8 mesi sono previste borse lavoro di mille euro al mese. L’impegno richiesto ai beneficiari sarà pari a 36 ore settimanali, in cinque o sei giorni lavorativi.

Il secondo protocollo d’intesa darà il via a un progetto, sperimentale e unico in Italia, permettendo a quattro detenuti di scannerizzare i fascicoli della procura di Cagliari. Il progetto, chiamato Titolò, è finanziato dalla Regione con 120 mila euro per un anno: attraverso il progetto messo in campo, i detenuti potranno completare il loro percorso di inclusione sociale.

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