Gianluca Melillo
ItaliAmo
7 Gennaio Gen 2013 1442 07 gennaio 2013

Toni caldi in campagna elettorale? No, roventi!

Oggi un Vendola scatenato: "Monti massone ed i super ricchi devono andare al diavolo."

Questi alcune delle frasi pronunziate oggi, con un tono di un assurdo livore, pronunziate oggi dal leader di SEL, che si appresta a vincere (presumibilmente) le elezioni alleato del PD.

Personalmente credo che sia eccessivo che un dirigente, figuriamoci il massimo esponente, di un movimento con ambizioni di Governo utilizzi un linguaggio così violento, aggressivo e fuori luogo.

Ho sempre creduto che una campagna elettorale dovrebbe essere una "battaglia" fra idee e proposte differenti, non una vera e propria guerra fra candidati.

Non voglio discutere se possano essere credibili, o rivoluzionari, contenuti e vision di Vendola, ma sicuramente mi sento in dovere di invitare tutti i leaders a moderare i toni ed a chiedere il voto agli italiani sui diversi programmi.

E soprattutto di non di fomentare odio, la situazione è abbastanza difficile così.

Già Grillo, che però ha chiaramente l'unica voluntas di porre il M5S all'opposizione di qualunque Governo, è di una violenza verbale incredibile, per cui che almeno i politici più responsabili e seri diano un esempio diverso.

Gli italiani vogliono poter scegliere la loro migliore idea di una nuova Italia, non sono interessati a scegliere il miglior urlatore.

Per quello c'è già il Festival di Sanremo...

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