Gaetano Farina
Leggere il mondo
8 Gennaio Gen 2013 0951 08 gennaio 2013

La criminologia spiegata ai non addetti ai lavori

Anche il mercato italiano è stato invaso dalle fiction di crime-investigation, provenienti principalmente dal Nord America. In tutto il mondo, riescono, ormai, a tenere incollate allo schermo televisivo milioni di persone, di ogni estrazione sociale e culturale, anche per i presunti collegamenti con la realtà. Viene, quindi, da interrogarsi su quanto siano verosimile, in termini appunto di corrispondenza al reale, le sceneggiature di queste serie, quanto siano credibili specialmente dal punto di vista “criminologico”. A fornirci delle risposte è la casa editrice Xenia che, da tempo, si occupa (anche) di criminologia e che ha pubblicato recentemente “Criminal Profiling” in cui si ripercorrono le principali tappe dello sviluppo dell’indagine investigativa partendo addirittura dagli studi fisiognomistici e antropologici di Cesare Lombroso che, seppur contestati duramente da alcune correnti di pensiero, rimangono un punto di riferimento disciplinare.

Dello stesso autore, il prolifico Massimo Centini, era già uscito “La Criminologia. Comportamenti criminali e tecniche d’indagine”, un primo tentativo di rimettere in discussione le “rappresentazioni” (e distorsioni) dei telefilm di successo e del sistema mediatico, in generale. Poichè si tratta di una materia che interessa ed affascina un pubblico sempre più vasto, è, forse, meglio provare a farvi un po’ di chiarezza come fa Centini nei suoi volumi con un linguaggio accessibile a tutti, evitando complicati tecnicismi in modo da tenere sempre alta l’attenzione del lettore.

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