Fuoriserie
11 Gennaio Gen 2013 0946 11 gennaio 2013

La prima volta di Sky e Mediaset insieme

Tra i due litiganti, il terzo gode. E nella perenne (e silenziosa) lotta televisiva tra Sky e Mediaset Premium, alla fine, a godere saremo noi: i telespettatori. Oggetto della contesa niente meno che la serie TV più attesa di questo 2013, The Following. Sì, quella con Kevin Bacon. Fino a ieri si pensava che ad essersela accaparrata fosse stato Mediaset e invece… la grande notizia. La serie andrà in onda, quasi in contemporanea, su entrambe. Bingo! O meglio, come direbbe Sheldon di The Big Bang Theory, Bazinga! E’ la prima volta che in Italia accade una cosa del genere e questo è un passo importante, un’ennesima dimostrazione di come la serialità televisiva stia acquisendo potere e spazi dentro i palinsesti.

La produzione è una di quelle additate come serie-evento e a quanto pare tutti sono pronti a scommettere sul suo successo. Il pilot sarà trasmesso in contemporanea, il 4 febbraio, su PremiumCrime e su SkyUno e dalla settimana successiva sarà in prima serata il lunedì su Premium Crime e in seconda il martedì su SkyUno. Un fatto più unico che raro per le due piattaforme televisive che sul fronte serie sono in grande competizione, vantando entrambe titoli degni di nota (qualche esempio? Downton Abbey, The Mentalist, Smash in casa Mediaset; Game of Thrones, The Walking Dead, American Horror Story su Sky).

Niente guerra, quindi, ma più serie TV per tutti. Che poi era il mio augurio per questo anno nuovo. Pare che mi abbiano accontentata. Ora, speriamo che The Following non ci deluda tutti e non si riveli un grande flop (quando l’attesa è grande, il rischio di una delusione – si sa – è maggiore). Sulla carta i requisiti per sfondare li ha tutti.

  1. Cast. Se Kevin Bacon (indimenticabile in Mystic River e L’uomo senza ombra) non è una garanzia, allora chi lo è?
  2. Thriller e mystery macchiati di psicologia: la serie ruota intorno alla ricerca di un serial killer evaso
  3. La critica alle tecnologie, che di solito la fa da padrone nel filone della Science Fiction. E invece eccola qui, applicata (in modo velato) a un poliziesco. Perché la pericolosità del killer è quella di alimentare una sorta di culto per gli omicidi attraverso l’uso dei Social Network. A qualcuno non ricorda Black Mirror? E il paragone non può che essere un plus a favore di questa nuova serie.

Se vogliamo trovare un neo, sta nell’ideatore, Kevin Williamson: sia chiaro, ha fatto cose belle in passato (sono sue Dawson’s Creek e The Vampire Diaries) ma forse l’esperienza accumulata è in fatto di teendrama. Questo è uno show adulto, ne sarà all’altezza? Sky e Mediaset, a quanto pare, scommettono di sì. E io, in questa speranza, mi voglio crogiolare.

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