Leccaprincipi e Mamelucchi
12 Gennaio Gen 2013 1901 12 gennaio 2013

La Casa Bianca non vuole costruire il killer di pianeti

Delusione per tutti i fan di Star Wars e per i 35mila che sul sito della Casa Bianca avevano firmato la petizione: gli Stati Uniti d'America non costruiranno la Morte Nera, la base spaziale creata dall'Impero Galattico che nei film di George Lucas vaga per l'universo e distrugge pianeti.

Venerdì notte con una nota ufficiale l'amministrazione Obama ha fatto sapere ai firmatari che il pianeta artificiale non sarà costruito. Ecco i motivi (sono seri) scritti da Paul Shawcross, a capo della sezione Science and Space dell'ufficio Managment and Budget.

Titolo: Non è la risposta che vi aspettavate

1. Costerebbe 852 quadrilioni di dollari (un quadrilione è un milione alla quarta). Stiamo lavorando sodo per ridurre il disavanzo, non per aumentarlo.

2. L'Amministrazione non è favorevole alla distruzione esplosiva di pianeti.

3. Perché dovremmo spendere un'enormità di dollari dei contribuenti per una Morte Nera che ha un difetto fondamentale sfruttabile da un'astronave monoposto?

Ma la nota di risposta si conclude così (parlano sul serio):

«Se volete fare carriera nel campo scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico che la Forza sia con voi. Ricordate, la potenza della Death Star di distruggere pianeti o l'intero sistema solare non è nulla rispetto alla Forza».

Perché una risposta a una petizione bizzarra Sul sito della Casa Bianca è possibile postare una petizione nella pagina We the People. Se questa raggiunge 25mila firme il governo è costretto a rispondere dando un parere alla richiesta. In questo caso le firme erano 35mila.

La petizione chiedeva alla Casa Bianca di costruire la Death Star entro il 2016 sia per difendere la Terra, che per creare nuovi posti di lavoro.

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