Cavoletti di Bruxelles
15 Gennaio Gen 2013 2016 15 gennaio 2013

FIAT/Melfi. Qualcuno dovrà dare delle risposte.

Fine dicembre 2012: la FIAT a Melfi investirà più di un miliardo di euro per due mini SUV. Inizio gennaio 2013: CONTRORDINE. La FIAT ha richiesto per lo stabilimento di Melfi la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale dal prossimo 11 febbraio al 31 dicembre 2014. L’azienda torinese ha precisato che la cassa integrazione riguarderà una delle due linee della Punto.
Per quanto l’annuncio non rappresenti un fulmine a ciel sereno perché la gravissima crisi di mercato é sotto gli occhi di tutti, colpisce il doppio salto mortale carpiato rovesciato che, in sole tre settimane, ha ribaltato le affermazioni trionfalistiche di dicembre. Si trattava solo di buonismo pre-natalizio? Non credo. “La ristrutturazione di Melfi era necessaria”, dice il Lingotto. Non lo era anche in dicembre? Anche allora si conoscevano le cifre. Nel 2012 il gruppo torinese ha venduto 4,1 milioni di vetture delle quali 2,4 milioni Chrysler; 1,7 milioni FIAT metà delle quali in Brasile. L’Europa é stata una frana. L’Italia ha fatto segnare il peggior risultato da 33 anni a questa parte.
Sarebbe bene spiegare ai lavoratori di Melfi perché in loro presenza sono state fatte delle affermazioni e perché in loro assenza sono state prese decisioni diverse. Nessuno può sottovalutare la portata politica di questa iniziativa. L’intera campagna elettorale viene drammatizzata da questa decisione. Qualcuno dovrà dare delle risposte. Ai lavoratori di Melfi e non solo.

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