Pirates! Not the Navy!
16 Gennaio Gen 2013 1137 16 gennaio 2013

Monti o Berlusconi: quale centrodestra?

Ripensavo ad un Tweet letto qualche giorno fa, naturalmente l'autore è segretato, in cui c'era scritto " A Monti e Berlusconi ricordatevi che il vero nemico è Bersani, sono elezioni non le primarie del centro destra!", sembrava un "cinguettio" come tanti nella galassia Twitter ma in fondo nascondeva una certa verità. In effetti questo inizio di campagna elettorale ha visto contrapposti principalmente Monti e Berlusconi, con Bersani defilato a risolvere beghe di palazzo interne al PD.


ll Cav è sprezzante quando parla del Prof lo attacca, smonta l'operato del governo, arriva al punto di dichiarare ignobile la stessa candidatura mentre da par suo il Monti non perde occasione di punzecchiare e mordere il PDL. Potrebbe essere la normalità è pur sempre campagna elettorale e i due sono sfidanti, ma forse c'è di più. L'operazione Monti scelta civica sembra un tentativo velleitario di ottenere un sostanziale pareggio con il PD e sperare in un super accordo post elezioni per confermare l'ex rettore della Bocconi a palazzo Chigi, invece per come sta prendendo forma sembra nascere il partito di Monti, in quell'area politica che una volta era occupata da Berlusconi e della fu Forza Italia, quell'area moderata che giorno dopo giorno recupera i voti degli indecisi schiacciando Berlusconi sempre più verso destra area che il cav non ha mai troppo digerito e della quale non si sente parte. Berlusconi in cuor suo, è cosciente di essere all'ultimo giro, l'età avanza e il consenso diminuisce, le grandi promesse del '94 quella rivoluzione liberale che avrebbe dovuto salvare il paese si è trasformata in scenario di sventura, potrà arrivare al 20% ma quanto Berlusconi c'è in quel risultato, il PDL senza la sua figura carismatica è un partito senza ne arte ne parte, pronto a sparire al primo minimo sussulto, l'abbiamo visto tutti nell'ultimo anno trascorso, Alfano il delfino designato si è dimostrato una triglia nelle reti dei vecchi squali, oggi ancora segretario ma non più di partito bensì del padrone del partito.

Se Monti dovesse riuscire almeno a pareggiare i voti del PDL per Berlusconi sarebbe la fine, i montiani rimasti per servizio della corte di Arcore sparirebbero in un baleno, la forza politica del Cav sarebbe sovrastata dal partito di Monti o quel che sarà, non ci sarà più speranza politica e forse a livello privato Berlusconi potrebbe pagare conseguenze al momento inimmaginabili ma altrettanto probabili, ergo la battaglia sarà dura, l'assurdo accordo con la Lega con la candidatura aleatoria di Alfano a premier è un esempio, e senza esclusione di colpi. Monti continua a giocare la partita, è pienamente consapevole di quello che sta accadendo e del probabile destino che lo accomuna con il Cav, la sfida è tra titani e sarà all'ultimo sangue perchè solo uno è destinato a sopravvivere, non mi sento di fare pronostici perchè i valori in campo si equivalgono. Dopo l'elezioni il volto del centro-destra italiano comunque non sarà più lo stesso, la decisione aspetta agli elettori che dovranno decidere se continuare con il guazzabuglio Berlusconiano o cercare una via più concreta, moderna e normale con Monti.


Non è una semplice primaria, perchè in questo caso si sta ristrutturando la metà del cielo con il rischio che anche l'altra parte possa avere conseguenze irreversibili; come in una guerra civile le identità prevalgono anche se in politica dovrebbero prevalere le idee.

Antonello Zito

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