È tutta colpa dei ferormoni
19 Gennaio Gen 2013 1005 19 gennaio 2013

Cari maschi, siete atrofizzati: lo dice la genetica e non è un insulto

Dopo il mio esordio ho ricevuto diverse email in cui lettrici e lettori mi domandavano come si possano sopportare determinate critiche e commenti.
Beh, la blogosfera aiuta moltissimo a diventare pazienti ed educati, inoltre, da qualche tempo, ho acquisito un’ informazione molto preziosa che mi permette di prendere con filosofia tutto quel che deriva dal genere maschile.
Non escludo nessuno dal genere: padri, fratelli, ex fidanzati e potenziali tali.


Ho letto un articolo che mi ha illuminato.

L’atrofia del cromosoma Y, determinante il sesso maschile, è un dato di fatto genetico.
Affermare quindi che gli uomini rispetto alle donne siano atrofizzati non è errato e tantomeno definibile insulto.


In italiano (non so da come, quanto, per quanto o perché in uso –vedi post precedente con polemica sulla correttezza dei vocaboli usati-) atrofia significa: riduzione di volumi di tessuti o organi dovuta a riduzione cellulare per cause fisiologiche o patologie. Si usa però anche per definire deperimento o mancato funzionamento.

Si può dunque dire che il cromosoma Y rispetto all’ X (determinante il sesso femminile) è mancante di una parte. Ergo gli uomini rispetto alle donne sono atrofizzati, mancanti di una parte! Uomini non potete dire di no! Questa è scienza!

Non voglio professare la supremazia del sesso debole su quello forte, voglio dare un’ informazione che può aiutare le donne a comprendere un po’ meglio l’universo maschile.
Inutile arrabbiarsi perché per l’ennesima volta il marito ha dimenticato quella cosa fondamentale che aveva promesso di fare, o perché il fidanzato è di nuovo in ritardo per cena pur sapendo che la cosa irrita il vostro sistema nervoso o, ancora, perché vostro fratello si è mangiato l’ultimo pezzo di torta che avevate accuratamente conservato per premiarvi a fine di una giornata massacrante.
Non servirà!
Loro sono atrofizzati, gli manca un pezzo.
Loro non programmeranno una sveglia sullo smartphone, non appunteranno sulla mano, o su un post-it che appiccicheranno sul cruscotto della macchina, quella cosa che dovevano fare per farvi contente.
Loro non decideranno di saltare, per una volta, l’aperitivo con gli amici per evitare di perdersi in ciance e poi arrivare in ritardo alla cena che voi avete preparato amorevolmente.
Loro non si porranno la domanda “è l’ultima fetta di torta, magari prima di mangiarla chiedo”.
Loro non hanno un pezzo e sono quasi certa che é proprio quello il pezzo in cui sono contenute tutte le informazioni fondamentali per non farci incazzare.

Quindi, esseri XX mettevi il cuore in pace, alla Y manca una gambetta, non lo fa apposta; non ci arriva proprio la Y dove arriva la X.

Sarà anche per questo che gli hanno dato un altro tipo di “estensione”? Per compensare? Chi lo sa.. So però che anche l'"estensione", ogni tanto, risulta più che atrofizzata!

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