Asia Files
22 Gennaio Gen 2013 1145 22 gennaio 2013

Liberi cellulari a Pyongyang

Per gli stranieri che vistano la Corea del Nord si tratta di una piccola vittoria. Potranno portare con sé i cellulari senza lasciarli alla dogana e fare chiamate internazionali acquistando una scheda sim dell'operatore locale Koryolink.

La rivoluzione è stata confermata all'agenzia cinese Xinhua da un tecnico della stessa compagnia telefonica, joint-venture coreano egiziana che ha negoziato a lungo con il governo di Pyongyang per arrivare a questa concessione. Niente a che fare quindi con la visita del numero uno di Google, Eric Schmidt, volato a Nord del 38esimo parallelo due settimane fa, assieme all'ex governatore del New Mexico Bill Richardson, che ha colto l'opportunità del viaggio per esortare i governanti nordcoreani a permettere il libero accesso a internet.

Nei giorni della visita della delegazione statunitense i telefonini erano tuttavia ancora vietati, come raccontato nel suo blog dalla figlia diciannovenne di Schmidt. Nel resoconto ha definito il viaggio un'esperienza strana oltre ogni immaginazione, fatta di incontri ufficiali ai più alti livelli, esibizioni delle conquiste nordcoreane in campo tecnologico, continua presenza degli accompagnatori che dovevano vigilare sugli ospiti, visite programmate nel minimo dettaglio senza che niente fosse lasciato al caso.

Prima delle parole del tecnico egiziano della Koryolink alla stampa cinese la notizia della possibilità per i turisti di tenere con sé i telefoni era stata data da una comitiva dell'agenzia turistica Young Pioneer Tours. Come riporta il sito SinoNk al momento le nuove misure riguarderebbero tuttavia soltanto la capitale e alcune zone turistiche.

Scrive il Daily NK che le mosse della dirigenza nordcoreana sono ben studiate. Se il divieto è stato tolto è perché sono capaci di controllare l'uso dei telefonini e assicurarsi che gli stranieri non parlino liberamente con i cittadini nordcoreani. E sebbene la possibilità di avere i cellulari faccia notizia questo non è secondo il sito un grande cambiamento per la libertà d'informazione nella Repubblica popolare democratica di Corea.

Intanto, trascorso un mese e mezzo dal riuscito lancio di un razzo a lungo raggio, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sembra vicino a una risoluzione contro Pyongyang. Le sanzioni, riferisce l'agenzia France Presse, colpiranno l'agenzia spaziale nordcoreana e più che aggiungere nuove misure espanderanno quelle già in vigore contro i test balistici e nucleari del regime. Il documento frutto di un negoziato tra Stati Uniti e Cina, sarà votato entro mercoledì e comunque prima che la Corea del Sud assuma la presidenza del Consiglio di sicurezza a febbraio.

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