In principio è cinema
24 Gennaio Gen 2013 1539 24 gennaio 2013

Contenuti speciali al cinema: salveranno il mercato?

Le sale digitalizzate hanno il concreto vantaggio di poter offrire senza grossi problemi al proprio pubblico una più vasta serie di offerte anche negli stessi giorni: non servono più infatti ingombranti “pizze”, che devono essere fisicamente stampate e distribuite e non possono - evidentemente - trovarsi ovunque. Ora basta un file, e quindi...

Tra le conseguenze di questa circostanza, ci concentriamo sui cosiddetti “contenuti extra”, quelle proiezioni sporadiche (in genere di un solo giorno, magari con qualche possibilità di replica in caso di successo al botteghino) di concerti, opere liriche, balletti, spettacoli teatrali, documentari o anche di vecchi film, magari restaurati e in occasione di anniversari.

L’analisi realizzata da Box Office (numero 1/2013) è sicuramente il punto di partenza ideale per la riflessione: nel 2012 sono stati 61 gli “eventi”, che in totale hanno raccolto 299.000 spettatori (incasso complessivo di 2.7 milioni di euro anche per il prezzo maggiorato di queste proiezioni, quota di mercato pari allo 0.4%). I migliori risultati li hanno dati i concerti pop-rock, con il “Campovolo 3D” di Ligabue (distribuzione Medusa) a svettare nel biennio 2011-2012 grazie a 1,47 milioni di euro, unico evento capace di sfondare la quota-milione (e anche tra i pochi a uscire in un numero di copie elevato, oltre 100, mentre per gli altri spesso ci si assesta sulle 30-40).

Bene sono andati recentemente anche i Led Zeppelin (Nexo Digital), secondi con 583.000 euro, davanti ancora a Ligabue con “Ligabue Day 2011” e i suoi 517.000 euro (sempre distribuito da Nexo Digital). A seguire Vasco Rossi (uscito per QMI in 175 sale), i Queen (i cui 232.000 euro potranno essere incrementati dal “bis” che verrà concesso il 5 febbraio) e Bob Marley. Poche per ora le esperienze “live” per questo tipo di concerti, con i Red Hot Chili Peppers capaci di raccogliere 87.000 euro con il loro “I’m with you” via satellite.

Tra le riedizioni di film spicca “Colazione da Tiffany”, migliore incasso di “categoria” con 214.000 euro, davanti a “The Blues Brothers” e “C’era una volta in America”, mentre non hanno avuto finora il successo auspicato le proposte di balletti e opere liriche (la migliore del lotto è stata la prima de La Scala del dicembre 2011, con 71.000 euro incassati, anche se in un'intervista rilasciata nelle ultime settimane l’amministratore delegato di Microcinema, Roberto Bassano, ha dichiarato che la "Prima" del 2012 ne ha incassato oltre 100.000). Qualche proposta di distribuzione “alternativa” per film nuovi è stata anche tentata, come “La collina dei papaveri” di Goro Miyazaki distribuito per un giorno soltanto a novembre 2012 per 159.000 euro di incassi, o il doc ambientalista della BBC “One Life” che ha raccolto 62.000 euro.

A fronte di spese contenute, quindi, sembra che il mercato - per i distributori - possa reggere, e che gli esercenti traggano da queste proiezioni un po’ di “ossigeno”. Gli inconvenienti ci sono, dalla difficoltà di creare sempre l’evento a livello comunicativo ai fastidi per gli spettatori, come il ritrovarsi un biglietto ancora più alto del normale o anche il recarsi al cinema per vedere il film teoricamente programmato e ritrovarsi - solo quella sera - un’altra cosa...
Avere un “palinsesto” ricco porta il cinema - inteso come spazio fisico - sempre più ad assomigliare alla nemica tv, ma a parte qualche caso interessante (i cosiddetti eventi, quelli veri) sembra ci si debba accontentare di successi di nicchia, grazie a cui magari la piccola sala potrà anche sopravvivere ma il “sistema” probabilmente no.

Anche perché spesso le proposte fatte funzionano se diventano dei verii eventi da fruire in gruppo (e in questo senso la scelta di proiettare live e magari in 3D eventi sportivi, testata nel maggio 2012 con la finale di Coppa Italia di calcio tra Juventus e Napoli, potrà forse dare ottimi frutti se mantenuta a costi contenuti), altrimenti lo spettatore più accorto attende pochi giorni, al massimo poche settimane e si ritrova lo stesso prodotto in blu-ray (e se è un vecchio film probabilmente ce l’ha già): sarò qualunquista, ma se un biglietto per queste serate “extra” costa 15 euro a persona e voglio andarci con mia moglie mi conviene forse aspettare...

Quindi, è un fenomeno passeggero o dovremmo abituarci a un futuro sempre più da “una botta e via”? Secondo i protagonisti di questo mercato sì. Alle Giornate Professionali di Sorrento, a dicembre, Giovanni Cova, il presidente di QMI - Quantum Marketing Italia, ha dichiarato la sua soddisfazione per i riscontri ottenuti finora: nel futuro, ha detto, si continueranno a cercare contenuti da proporre.

L’agenda intanto continua a infittirsi con appuntamenti nuovi, come il Live at The Bowl del 1968 dei Doors, che verrà proposto il 27 febbraio da Microcinema: evento da non perdere?

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