Massimo Sorci
Attentialcane
27 Gennaio Gen 2013 2038 27 gennaio 2013

Fossi in Monti alla Nannini opporrei Daniele Silvestri

Gianna Nannini è una buona scelta per accompagnare la campagna elettorale del Pd. Sì è senese, ma come faceva Bersani a sapere che sarebbe scoppiato il casino Mps? Sì, in un passaggio canta “fischia il vento” esponendosi a facili ironie (seee... e urla la bufera: i soliti comunisti!). Sì, l'ultima volta che è stato utilizzato un suo inno – Notti magicheee – Caniggia fece un brutto scherzo all'Italia e stai a vedere che porta sfiga, la Gianna.

Quella della Nannini è una buona scelta per una ragione semplicissima: rappresenta il giusto mix tra romanticismo e cazzutaggine rock. Piuma e fero, diciamo. E il Pd vuole da una parte rassicurare, dall'altra essere fedele alla propria storia. Il famoso partito di lotta e di governo.

La Nannini è molto meglio del Fossati della Canzone popolare. Troppo snob, troppo lusitano. E di De Gregori: ok la storia siamo noi, però – e nessuno si senta offeso – che due palle tutta 'sta poesia. Meglio di Prodi e della sua sacralità del sudore: la vita da mediano di Ligabue è una di quelle cose da bar padano che fa emozionare dopo il terzo giro di birra. Però vuoi mettere Totti?

Insomma W Gianna Nannini. Bella, mamma, tosta, ragazzadell'Europa però anche una che sentel'America. Qua si ha una strana sensazione, però: stai a vedere che Monti – quello che sale in politica – si butta su Daniele Silvestri e vince le elezioni? Come Caniggia: tra le rose di questo giardino.

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