Vincenzo Barbagallo
Penso dunque clicco
28 Gennaio Gen 2013 0828 28 gennaio 2013

I posti in lista si pagano. Da 35.000 a 25.000 euro

Dai 35 mila euro ai 25 mila. È quello che chiedono il Pd e il Pdl ai loro candidati, nello specifico ai primi sei nella lista al Senato e i primi nove della Camera.

Quasi un pegno da pagare, tanto nel giro di pochi mesi i soldi rientrano nelle tasche degli aspiranti "onorevoli" attraverso i lauti stipendi pagati con soldi pubblici. E ai partiti rientrano con gli interessi con i "rimborsi elettorali". Insomma sono soldi che i partiti spillano ai poveri candidati di "prima fascia".

Ma se non si è eletti i soldi vengono restituiti assicurano dal PDL. Insomma soddisfatti o rimborsati.

Twitter @cenzaccio

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook