Congiuntura
29 Gennaio Gen 2013 2156 29 gennaio 2013

Il Blackjack del Monte dei Paschi

«Perfino Sallustio Bandini si vergognerebbe». Le parole sono quelle di un banchiere che ha lavorato a lungo a Siena. E lui, il Bandini ne deve aver viste tante dalla posizione in cui è, proprio davanti a Rocca Salimbeni, la fortezza che custodisce i segreti del Monte dei Paschi.

CDO, ABS, CDS, Credit Spread Linked, Synthetic Loan CDO: questo e altri strumenti hanno fatto del Monte dei Paschi un hedge fund con attorno una banca, come sottolineato da Lorenzo Dilena su queste pagine. Eppure, c’è ancora tanto da raccontare intorno a Rocca Salimbeni. L’impressione è che tutto debba ancora essere scritto, che il vero vaso di Pandora sia ancora da aprire. Anni di silenzi, di negazione dell’evidenza, di parole non dette, di patti segreti.

Il paragone più facile è quello con i giocatori di carte. Vinci una volta e ti senti forte. Vinci due volte e ti senti potente. Vinci cinque volte e ti senti onnipotente. Sogni, voli con la fantasia, non fai altro che sentire il profumo dei soldi, lo percepisci nell’aria. Non è la prima volta che vinci, ma questa è davvero grossa. I soldi chiamano i soldi. E lo sai. Non ti fermi. Chi ti sta vicino in quegli istanti ti carica, ti rende ancora più forte. Vai avanti, vuoi di più. Questo arriva. Poi, c’è il game changer. E allora inizi a perdere. Dapprima, data l’onnipotenza, minimizzi. Poi quando ti rendi conto che il tuo capitale si è dimezzato, inizi a sudare. Quando infine sei sotto, sei in rosso, le mani diventano fredde, la fronte gronda sudore gelido, la vista si annebbia, cerchi il bicchiere di whisky e ti rendi conto che stai tremando. Hai paura. Tanta. Dello sguardo della tua famiglia, degli amici, del croupier, di chi crede in te e su di te ha puntato. Chiedi di rientrare in qualunque modo possibile, e dato che sei un cliente abituale del Casinò, ti danno un prestito. E tu lo sprechi e perdi tutto. Entri da eroe, esci da perdente. Ma non puoi mostrarti perdente. Allora te le inventi tutte per evitare l’onta della sconfitta. Impegni l’orologio, l’auto, quello che hai. E arriva il momento in cui devi affrontare tutti, prima ancora di affrontare te stesso.

Tutti, dalla famiglia ai colleghi, ora fanno finta di nulla. Ai loro occhi hai esagerato, sei la mela marcia, ti sei giocato tutto. Eppure tutti sapevano, consapevoli del rischio che stavi correndo e che, potenzialmente, facevi correre a tutti gli altri. Ora ti guardano con diffidenza, con quello sguardo sprezzante che ti trafigge il cuore e la mente, dentro la quale ripassano tutti i fotogrammi di quegli istanti in cui non hai saputo dire basta al tavolo verde. Sai che dovrai pagare, ma cerchi un appoggio comunque, dato che tutti sapevano. Non trovi nessuno. E ognuno pensa a proteggere i propri interessi particolari. Homo homini lupus.  

fabrizio.goria@linkiesta.it

Twitter: @FGoria

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