Trenta denari
30 Gennaio Gen 2013 0015 29 gennaio 2013

Nel caso Mps c’è un posto dove le regole vengono rispettate: Bruxelles

Nella vicenda Mps c’è un posto dove le regole vigenti sono state rispettate fino in fondo, e questo posto non è in Italia. Ma è comunque in Europa. Anche se di solito passo per essere un po’ choosy rispetto all’europeismo che va per la maggiore, stavolta da italiano non posso che ringraziare la Commissione Europea. A dispetto delle pressioni politiche del ministro Grilli e del governo, che avrebbero comportato un danno per gli italiani, Bruxelles ha tenuto fermo il punto sul prezzo del salvataggio. 

Perciò ho provato un senso di gratitudine quando ho sentito Grilli ammettere la sconfitta, anche se dissimulata nel tono tecnogelido:

«È prevista la facoltà per Mps di convertire i Nuovi Strumenti Finanziari in azioni; il tasso di conversione è basato sul “Terp” con uno sconto del 30 per cento». 
Dall’audizione del ministro dell’Economia V. Grilli alla Camera

Questo vuol dire che, se la banca lo richiede, il Tesoro convertirà i 3,9 miliardi di Monti bond in azioni Mps non solo al prezzo di mercato, come veniva detto fino qualche giorno fa, ma anche con uno sconto. 

Il governo Monti, invece, aveva tentato di fare un super regalo politico agli azionisti attuali della banca senese, in primis alla Fondazione Mps. Nella versione approvata a giugno, infatti, si prevedeva che il Tesoro convertisse i “Monti bond”  al valore contabile di Mps, che è circa un euro per azione. Quattro volte il valore corrente di Borsa. Quindi si è passati alla versione “prezzo di mercato”, e infine si è andati a sbattere sulla regola europea: a sconto sul prezzo di mercato.

L’eventuale conversione avrà effetti diluitivi estremamente rilevanti per gli attuali azionisti, e sarà vantaggiosa per lo Stato (sempre che Mps non cada in coma profondo). Per capirci, se tutti i 3,9 miliardi di Monti bond fossero convertiti oggi, il Tesoro avrebbe circa l’82% del capitale.

Così prevedevano le regole europee sugli aiuti di stato alle banche, e così alla fine sarà. E il merito tecnico della scampata regalìa non è né di Grill né di Monti. In Europa c’è sempre qualcuno più tecnico di te. 

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