Cavoletti di Bruxelles
3 Febbraio Feb 2013 1723 03 febbraio 2013

C’era una volta il prof. Monti...

La mutazione genetica del prof. Monti é davvero sorprendente. Il Derossi del libro cuore, il primo della classe, si é trasformato in un Franti qualsiasi. Osannato, rispettato, omaggiato per anni, anche al di sopra dei propri meriti, il prof. Monti ha smesso i panni del lord inglese per diventare un politico. Penose le sue interprertazioni in campagna elettorale. I bambini a Napoli, il patetico “nonno spread” affermato ad ogni occasione, le foto con la famiglia a Venezia nella sobria pensione di prima categoria.

C’era una volta il professore rettore della Bocconi, designato a commissario europeo, capace di inaugurare il procedimento contro la Microsoft e di bloccare nel 2001 la proposta di fusione tra General Electric e Honeywell, considerata contraria alla normativa antitrust.

C’era una volta il professore che studiava il comportamento delle banche in regime di monopolio.

Insomma, c’era una volta un professore.

Oggi sembra che vada in scena la sua controfigura. Oggi il professore é quello che esterna di più, a tratti con una virulenza inaspettata. Quasi una reazione all’opacità e alla freddezza che da sempre lo hanno contraddistinto. Prima era super partes e ironico, oggi mostra conflitti di interessi e, a volte, rasenta quasi la volgarità (politica, ovviamente).

I soliti ben informati dicono che dietro questa sua trasformazione ci sia il guru David Axelrod, consulente politico americano e consigliere del presidente Obama. Sembra che Axelrod lo abbia consigliato di attaccare gli avversari puntando sui loro punti deboli, di utilizzare i social networks e di impegnarsi maggiormente per il cambiamento.

Ho l’impressione che nessuna di queste tre cose gli stia riuscendo. Gli attacchi contro i suoi avversari assomigliano tanto al burattino che si ribella al suo burattinaio, la rete non si può utilizzare, come lui sta facendo, in maniera unidirezionale, altrimenti ti si rivolta contro (é sufficiente leggere i commenti sulla sua bacheca di facebook) e il cambiamento va suggerito non come slogan ma con ricette serie.

Insomma, Monti sta giocando al Berlusconi e francamente é un ruolo che non gli si addice. Sarebbe stato meglio pensare ad un professore ancora ironico e super partes piuttosto che ricordare il Prof. Monti con un nostalgico c’era una volta.

Peccato che Axelrod non se ne sia accorto!

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