Emanuele Rigitano
Ego politico
3 Febbraio Feb 2013 1154 03 febbraio 2013

L’inutilità del voto utile (spiegazione razionale)

La retorica del Pd di Bersani sul voto utile («o votate noi o fate un favore a Berlusconi») è sulla falsa riga di quella del neonato Pd di Veltroni. Quando dicevano che erano quasi alla pari con il Pdl, mentre la verità era un’altra, sapendola… ma in questo modo fecero fuori la Sinistra Arcobaleno guidata all’epoca da un opaco Bertinotti.

La continuità è portata avanti da Franceschini, che tanto all'epoca quanto oggi sostiene assieme ai leader il voto utile, come una clava contro altre forze politiche. Dovrebbero chiedersi perché non riescono ad ampliare il loro consenso - Renzi a parte - ma questo è un altro discorso.

Bersani e "compagni" stanno facendo credere che votare Rivoluzione Civile, la lista di Antonio ingroia, al Senato favorirebbe Berlusconi al punto da portare al pareggio come nel 2006. È UN FALSO D'AUTORE

La situazione è completamente diversa. Il bipolarismo forzoso al momento non c'è più: abbiamo il polo berlusconiano, il polo comandato dal Pd, il polo di Monti, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e, infine, Rivoluzione Civile.

Alla Camera la coalizione con più voti otterrà il 54% dei seggi a livello nazionale. Cioé la coalizione del Pd. Gli altri si distribuiranno il restante 46%. L'entrata alla Camera del polo Monti-Udc, del Movimento 5 Stelle e di Rivoluzione Civile (data poco sopra la soglia del 4% secondo i sondaggi) toglierà seggi alla coalizione del Pdl.

Al Senato i premi di maggioranza verranno dati in ogni regione. In ogni regione la coalizione con più voti raggiunge il 54% dei senatori disponibili. Il restante 46% viene redistribuito dalle forze politiche che superano l'8% o dalle coalizioni che superano il 20%. In Lombardia il Pd potrebbe non farcela a battere Pdl-Lega, come in Sicilia, dove Rivoluzione Civile ottiene un discreto consenso. In Campania il centrosinistra ha un magro vantaggio, mentre la lista Ingroia guadagnerebbe senatori.

Ho sentito spesso parlare di rischio pareggio, di favori a Berlusconi, ma nessuno che abbia sottolineato come nelle regioni dove il centrosinistra è in netto vantaggio (Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Puglia) dare un voto a Rivoluzione Civile significa dare la possibilità di entrare in Senato a un'altra forza politica che toglierà seggi a Berlusconi e Monti!

Questa chance, secondo alcuni sondaggi, è possibile in Liguria, Umbria, toscana, Marche e Lazio. Al contrario di quanto dice Bersani, votare Rivoluzione in queste regioni non danneggia il Pd ma addirittura lo aiuta.

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