Club House
4 Febbraio Feb 2013 1032 04 febbraio 2013

L'Italia sta svoltando. Quella del rugby

Dunque parliamone, a freddo. L'Italia rugbistica sta svoltando: ci sono grane da sistemare (rapporto Federazione e club, lavoro alla base del sistema, impianti), ma il risultato dell'Olimpico è sul piano tattico una bandierina azzurra in più nel campo di battaglia. Contro la Francia è arrivata una vittoria perfetta: possesso di palla, ricicli veloci che sono sinonimo di fiducia (confidence è il termine inglese che esprime il concetto e calza a pennello: fiducia, confidenza all'interno del gruppo schierato in campo): un off load sbagliato contro i transalpini è un rischio non da poco, considerata l'abilità degli stessi di ribaltare il fronte con accelerazioni che seminano il panico. Ecco, ieri lo hanno fatto gli italiani, con un timing di esecuzione spesso perfetto. Vuol dire saper trattare bene l'ovale, non farlo cadere, coltivare il momentum e arrivare a marcare. Problemi in rimessa laterale? L'Italia non ha smarrito la concentrazione. Difesa francese asfissiante? L'Italia ha impostato il suo piano di gioco e ne ha ricavato frutti. Disperato ultimo attacco avversario? L'Italia ha serrato i ranghi e presidiato la linea del Piave con la consapevolezza che quelli davanti a lei erano giocatori senza idee, all'arrembaggio sì, ma bestia domabile.

Addio onorevoli sconfitte Una data da segnare sul calendario, il 3 febbraio 2013: l'Italia rugbistica è alla svolta. Due anni fa il successo contro i galletti al Flaminio, isolato. La replica all'Olimpico e l'occasione concreta di fare doppietta casalinga contro il Galles dalle otto sconfitte di fila che scenderà a Roma durante questo 6 Nations: eccola lì, la svolta. Sabato a Edimburgo, contro la Scozia: gli Azzurri ci vanno da vincenti, probabilmente favoriti nel comune sentire (scozzesi sconfitti a Londra, con uno staff tecnico appena insediato), ma il rugby ammette vittorie se ci sono commitment e piedi saldi a terra. Keep calm and keep working hard.

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