Pubblica Amministrazione: come compra e quando paga
5 Febbraio Feb 2013 2232 05 febbraio 2013

Tempi di pagamento della P.A., dopo quasi 3 mesi Antonio Tajani batte un colpo

Molti giornali ieri riportavano la notizia che Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Ue nonché Commissario per l’Industria e l’imprenditoria, nel corso di un incontro organizzato a Milano, ha bacchettato l’Italia per via di alcuni aspetti "ambigui" contenuti nel Decreto Legislativo 9 novembre 2012, numero 192 che, come certamente i tanti (spero) lettori di questo blog sanno, recepisce la direttiva europea 2011/7/Ue in merito alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

Prendo come riferimento il pezzo de il sole24ore ma si potrebbe fare altrettanto con altri quotidiani. Ebbene, ad un certo punto dell’articolo si legge:

da un mese è in vigore la direttiva…che obbliga la P.A. a pagare entro 30 giorni che diventano 60 solo per Asl, Ospedali e imprese pubbliche. Ma una formulazione alquanto ambigua ha esteso il raddoppio anche a tutte le altre P.A. Una mini deroga all’italiana che Bruxelles intende sanzionare se non sarà subito corretta”.

Dopo aver letto questo trafiletto, che precisa il pensiero del Commissario Europeo, mi sono fatto due domande:


La prima: ma che c’azzeccano (per dirla in dipietrese) i titoli qui di seguito?

Italia Oggi: “Stop a pagamenti lumaca”;

Il Sole24ore: “Crediti Pa, ultimatum all’Italia

Quotidiano Nazionale: “Piccole imprese ostaggio dello Stato l’UE: basta ritardi nei pagamenti”.

Lo dico in considerazione del fatto che, in Italia, i tempi medi di pagamento della P.A. superano i 180 giorni con punte nella sanità di quasi 1.000 giorni (mille) in Calabria (Fonte Assobiomedica). Sono dunque certo che i tanti imprenditori italiani, finanziatori loro malgrado degli enti pubblici, si leccherebbero i baffi se effettivamente la Pubblica Amministrazione, in generale, pagasse entro 60 giorni e dunque in deroga ai 30 previsti dal decreto legislativo 192/2012.


La seconda: ma il Commissario Antonio Tajani c’ha messo tre mesi a leggere il Decreto legislativo 9 novembre 2012, numero 192 e a chiedere “subito il piano di rientro crediti”?

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook