Emanuele Rigitano
Ego politico
9 Febbraio Feb 2013 1919 09 febbraio 2013

Elezioni 2013: Berlusconi può veramente pareggiare?

In tv e sui giornali si è parlato del rischio che il centrosinistra a trazione Pd-Sel possa non avere la maggioranza al Senato, dove ogni regione fa a storia a sé in quanto a premi di maggioranza.

C'è chi addirittura parla di possibile pareggio al Senato, cavalcando le parole di Bersani e del Pd che dicono che chi vota altr eforze politiche e non il pd favorisce la destra, Berlusconi.

Ho già spiegato perché non è vero che votando Rivoluzione Civile in alcune regioni si favorisca Berlusconi, anzi sarebbe vero il contrario.

Ora riflettiamo: la situazione rispetto al periodo 96-2008 è sostanzialmente cambiata. Oltre al centrosinistra di Bersani e al centrodestra di Berlusconi abbiamo la coalizione guidata da Mario Monti. In più c'è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che entrerà in Parlamento anche al Senato. Infine ci sarebbe Rivoluzione Civile, che gli ultimi sondaggi darebbero in calo (ci sarebbe da fare un post sulla questione) ma che dovrebbe ottenere il 4% alla Camera e ha alcune chance di ottenere qualche senatore.

non ci sono 2 poli, ce ne sono 4-5 in questo momento. Questa situazione cambia le geomtrie politiche elettorali, soprattutto al Senato.
Alla Camera dei deputati il centrosinistra otterrà il 54% dei seggi, TUTTI GLI ALTRI dovranno distribuirsi il resto. Berlusconi dovrà rinunciare a molti seggi per i suoi, a vantaggio di Monti, Grillo e probabilmente Ingroia.

Al Senato è ancora più forte il ragionamento, perché in sostanza Berlusconi e il Pdl verranno distanziati molto dal centrosinistra, che nella peggiore delle ipotesi non otterrebbe una maggioranza assoluta e dovrebbe cercare un accordo.

L'accordo sembra ci sia già tra Bersani e Monti, quindi non c'è nulla per cui agitarsi per chi non vuole il ritorno di Berlusconi (sempre prendendo per buone le tendenze dei sondaggi e tenendo conto della presenza di più coalizioni).

Parlare di rischio vittoria di Berlusconi o di pareggio significa solo indurre gli elettori a cambiare opinione sul voto su non-fatti.

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