Marco Sarti
Camera con vista
12 Febbraio Feb 2013 1319 12 febbraio 2013

Il Papa si dimette. E oggi si scopre che lo sapevano già tutti

Spiace per Benedetto XVI, ma le sue dimissioni sono il classico segreto di Pulcinella. Altro che annuncio choc, il clamoroso addio del Papa era nell’aria da tempo. I principali giornalisti italiani avevano annusato la notizia già da un pezzo. Questa, almeno, è l’impressione che si riceve sfogliando i quotidiani. Il Papa lascia il Pontificato, ma era pieno di gente che già lo sapeva. Improvvisamente si scopre che ne erano tutti al corrente. E tutti ovviamente conservavano gelosamente il segreto.

Come mai tanta pubblicità? Semplice, nei mesi scorsi il vicario di Cristo si è tradito più volte. Disseminando un mucchio di indizi che ora, con tempismo certosino, vengono riproposti dagli attenti osservatori.

Che il Papa si sarebbe fatto da parte i lettori del libro intervista “Luce del mondo” lo sapevano già da due anni. L’annuncio di Benedetto XVI era nascosto in quelle pagine: «Quando un Papa giunge alla chiara consapevolezze di non essere più in grado fisicamente, psicologicamente e mentalmente di svolgere l’incarico affidatogli - ecco il passo più citato del giorno - allora ha il diritto e in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi». Un vero e proprio testamento spirituale. Che tutti ricordano, guarda caso, solo adesso.

Tanti esperti delle vicende d’Oltretevere erano arrivati alla notizia da un’altra strada. Si erano accorti da tempo della stanchezza del Papa. E non si parla solo di esperti vaticanisti. «Dall’elettricista ai ristoratori che lo hanno frequentato: ce lo aspettavamo», racconta un articolo di Repubblica nella cronaca locale. Il Sole 24 Ore era a conoscenza delle intenzioni di Benedetto XVI da almeno tre mesi. Da quando il Papa si è sottoposto a un intervento per la sostituzione della batteria del pacemaker in una nota clinica privata romana. Notizia di cui oggi il quotidiano economico dà gran risalto in prima pagina. Oggi, però.

In parecchi avevano annusato puzza di dimissioni nel 2009. Quando il Papa si era recato in Abruzzo per rendere omaggio alla tomba di Celestino V, il Pontefice che prima di lui aveva abdicato. A chi voleva darla a bere Ratzinger? Era un’altra chiara ammissione della volontà di farsi da parte.

Insomma, tutti sapevano e nessuno ha parlato. Lo sapeva il cronista di Repubblica che oggi ricorda l’ultimo incontro tra il Papa e il capo dello Stato. L’articolo si intitola «Quella confidenza a Napolitano nell’ultimo incontro». Irrituale sintonia che aveva messo in allarme il giornalista. Allarme che anche lui ha custodito in rigoroso segreto. Così come ha fatto il parroco di Castel Gandolfo, don Pietro. Ebbene sì, delle dimissioni del Papa ne era al corrente anche lui. Nell’ultima visita di Benedetto XVI era rimasto colpito dal disagio del Santo Padre, che gli aveva chiesto di pregare per lui. 

Tutti sapevano, e noi non avevamo neanche un dubbio. Sono proprio questi i giorni in cui ti senti solo.  

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