Vincenzo Barbagallo
Penso dunque clicco
14 Febbraio Feb 2013 1650 14 febbraio 2013

Minacce, pedinamenti e ritorsioni in Sicilia. La mafia esiste

Emanuele Amato e Saverio Di Blasi, sono due cittadini di Gela e da diversi anni si battono contro il petrolchimico gelese e gli impianti della morte del clorosoda.

A novembre arrivano alla cronaca nazionale dopo le inchieste di SUD e di Panorama su Crocetta. In particolare Saverio Di Blasi (nella foto a destra) riferiva che Rosario Crocetta girava accompagnato in campagna elettorale con Emanuele Celona boss mafioso, oggi pentito e collaboratore di giustizia.

Qualche giorno fa, quasi contemporaneamente, sono state bucate le ruote di Emanuele Amato e Saverio Di Blasi è stato inseguito da due auto.

Di Blasi sarebbe stato pedinato da quattro sconosciuti, che lo hanno seguito a bordo di due autovetture. L'intervento di due volanti del commissariato di polizia ha messo fine ad una strana vicenda, tutta da chiarire. E la notte scorsa un altro episodio ha riguardato Emanuele Amato, che ha trovato la ruota del suo Fiat Doblò tagliata. A prima vista sembra un atto banale, ma lo pneumatico è stato tagliato da dodici coltellate. “Un accanimento preoccupante che non capisco – ha detto a caldo Emanuele Amato – perchè è chiaro che vogliano mandarmi un messaggio”.

Tornando invece alla vicenda Di Blasi, è stato lo stesso presidente di Aria Nuova a raccontare l'accaduto. “Non so chi siano queste persone – dice – ma sono mesi che sistematicamente mi accorgo di essere spiato, fotografato e ripreso o seguito con l'auto. Mercoledì pomeriggio mi sono trovato seguito per chilometri da questi individui. La polizia, che ho chiamato con il telefonino, è riuscita a bloccarli mentre tentavano di fuggire a tutta velocità sullo scorrimento per Licata”.

“C'è un preciso disegno nei nostri confronti – aggiunge Amato - qualcuno ci vuole isolare. Evidentemente in questi ultimi mesi abbiamo toccato interessi pesanti ed a qualcuno inizia a dare fortemente fastidio”. Di Blasi ha aggiunto di aver ricevuto negli ultimi mesi anche minacce esplicite, sia telefonicamente che personalmente. In passato gli è stata anche bruciata l'autovettura".

La mafia esiste in Sicilia e continua ancora ad essere violenta.

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