Che tempio fa
16 Febbraio Feb 2013 1151 16 febbraio 2013

Anche gli italiani "puntano" sul nuovo papa: le ultime quote dei bookmaker

Non solo in Gran Bretagna, madrepatria dei bookmaker, si scommette sul nuovo papa. Secondo gli ultimi dati di una nota agenzia internazionale di scommesse, in questi giorni anche in Italia si “punta” sull’identità del prossimo pontefice, con una rosa che conta 42 papabili.

Partiamo dai candidati italiani. Nulla di particolarmente sorprendente: a guidare la classifica dei cardinali “nostrani” (che sono considerati i più temibili, con una posta di 2.60, seguiti a ruota da quelli africani, 2.70) è il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, più volte citato tra i papabili in questi giorni (5.25), seguito dal Segretario di Stato card. Tarcisio Bertone (7.50), dal presidente della Cei card. Angelo Bagnasco (11.00) e dal biblista card. Ravasi (14.00). Seguono, con ampio distacco, Tettamanzi (34.00), Martino, Marini, Sodano, fino a Piovanelli e Biffi (101,00), ultimi in classifica.

A guidare la classifica assoluta è, però, un africano, il cardinale ghanese Peter Turkson, dato a 3.85 - gli altri cardinali provenienti dal suo continente sono il nigeriano Arinze (9.00) e il sudafricano Napier (41.00) - mentre il canadese Marc Ouellet è secondo, alla pari con Scola (5.25). Tra i più gettonati anche l’honduregno Maradiaga (7.50) e l’argentino Sandri (11.00), mentre il filippino Tagle, il cui nome è stato fatto più volte, è dato solo a 21.00. Chiudono la classifica a pari merito (con una posta di 151.00) lo spagnolo Vallejo, il colombiano Castrillon Hoyos e l’inglese Murphy O’Connor.
Il fattore dell’età avanzata non sembra, infine, scoraggiare chi scommette su Piovanelli (89 anni) Biffi (85 anni) e Sodano (84), i più anziani presenti nella classifica.

A titolo di curiosità, nella lista dei bookmaker compaiono anche tre vescovi non cardinali, mons. Marini, italiano, l’inglese mons. Nichols e l’irlandese mons. Martin: la loro elezione non è impossibile, dal momento che, giuridicamente, può essere eletto papa un qualunque battezzato, di sesso maschile e celibe. E’, però, altamente improbabile che ciò accada: l’ultima elezione di un papa non cardinale si perde nella notte dei tempi.

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