Mercato e Libertà
16 Febbraio Feb 2013 1437 16 febbraio 2013

La protesta dei Comunisti Italiani contro gli israeliani a Sanremo è proprio strana

Su Libertiamo commento l'ultima boutade dei Comunisti Italiani, che a questa tornata elettorale sono federati in Rivoluzione Civile: protestano perché a Sanremo invitano cittadini israeliani (una modella gnocchissima, un importantissimo direttore d'orchestra, l'autore di una hit internazionale).

Il motivo? Beh, nelle parole del partito, la loro presenza "serve ad avvalorare una presunta pluralità e l’idea di un Paese democratico dove tutto e tutti sono ammessi."

Che strano.

Avete mai sentito di un cantante russo che viene contestato per protestare contro le stragi di civili in Cecenia?

Avete mai letto di una modella iraniana a cui si chiede di non sfilare per protestare contro la repressione a Tehran?

Avete mai sentito di un atleta siriano escluso da una competizione per protesta contro i 60.000 morti civili ammazzati dal regime di Assad?

Avete mai sentito di un pittore francese che suscita scandalo ad una mostra per via della presenza di truppe francesi nell'Africa subsahariana?

La fissazione irrazionale con Israele non ha nulla a che fare con la gravità della situazione in Palestina, visto che c'è molto di peggio anche solo ai suoi confini. Non c'è dubbio che, se c'è sinceramente da scandalizzarsi per le sorti dei civili, ci sono decine di situazioni molto peggiori.

Quindi c'è qualcosa di Israele che attira un moralismo ipocrita, unilaterale, irragionevole, opportunistico, aprioristico, che non si sveglia mai di fronte a fatti ben più gravi che avvengono in continuazione altrove nel mondo.

Che hanno di speciale gli israeliani per essere trattati diversamente?

Pietro Monsurrò

@pietrom79

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