Segrete Stanze
18 Febbraio Feb 2013 1421 18 febbraio 2013

Anche la campagna elettorale in Vaticano scoperchierà verità nascoste?

Anche in Vaticano siamo sotto elezioni, e se il Vaticano in questo è assimilabile al mondo esterno, come spesso ha dimostrato, cominceranno, o continueranno, a circolare dossier, accuse, lettere anonime pre-elettorali, ecc.

È illusorio pensare che non sia così, dove c’è tanto bene, li il male alberga o tenta di sopraffare il bene. Ed all’interno della santa Chiesa non opera solo il bene... Lo ha lasciato capire, con chiarezza, il Papa stesso e lo hanno detto tantissimi papi prima. È perciò lecito chiederci, laicamente, da spettatori anticlericali ma rispettosi, cosa è successo in Vaticano che ha portato alla rinuncia di un Papa della grandezza di Benedetto XVI e a conseguenti nuove elezioni. Ci preoccupiamo di capirlo perché le sorti della società, del mondo intero, possono esser condizionate dalla scelta del nuovo Papa e della nuova struttura di guida della Chiesa.

Il Papa nuovo sarà si importante, ma abbiamo visto che anche chi guida la struttura organizzativa lo è. Abbiamo tentato di capire perciò cosa può esser successo, ma non siamo certi di aver capito. Se dopo la rinuncia del Santo Padre non seguirà null’altro, dobbiamo temere che questa è stata inutile. Dopo la scelta di rinuncia del Papa, qualcosa deve accadere nei prossimi tempi, altrimenti non si spiegherebbe perché e come detta rinuncia sia realmente stata un mezzo per il bene della Chiesa.

Possiamo perciò immaginare un disordinato periodo di tentativi di delegittimazione di alcuni e di politico supporto di altri. Sia interno che, ohimè, esterno. Illusorio pensare che non ci siano influenze esterne. La Chiesa, (ancora, ohimè), può esser vista e utilizzata con obiettivi di potere temporale, politico, economico, morale. Potrebbe anche accadere però che si decida di fare inchieste finora vietate, che aiutino a scoprire verità mal-celate.

Subito viene da pensare al caso Ior e alla sfiducia, “all’unanimità” del suo Presidente, sulla quale (e sull’operato dei quattro consiglieri), è stata chiesta più volte, ma invano, una inchiesta. Ma l’inchiesta più clamorosa per le verità che porterà a chiarire è quella sull’allontanamento del vescovo mons. Viganò, vice Governatore della Città del Vaticano, ritenuto da tutti uomo integerrimo, capace e leale, cacciato per aver scoperto e denunciato qualcosa di molto delicato.

Cosa succederà nei prossimi giorni? Siamo preoccupati laicamente per la Chiesa. Laicamente la vorremmo rivedere a tornare «una, santa cattolica ed apostolica», non burocratica, anarchica, politica e attaccata al potere. Considerando il modo choccante, imprevedibile, ma estremamente provocatorio ed eloquente, con cui il Pontefice ha lasciato il suo incarico, ci attendiamo qualcosa di rivoluzionario, pardon, di “restaurazionario”.  

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