Addio Monti
18 Febbraio Feb 2013 1751 18 febbraio 2013

Nessuno tocchi Giannino. O forse sì

Oscar Giannino ha mentito sul proprio Curriculum Vitae, attribuendosi un Master alla Chicago Booth School of Business che non ha mai conseguito. Questo ormai, nello sconcerto generale dei moltissimi volontari di FARE per Fermare il Declino, sembra palese. E, a mio avviso, l'unico modo per cui ci possa essere uno scatto di dignità di un movimento che ha fatto dell'integerrimità, della trasparenza e dell'accountability, come ama chiamarla Zingales, il proprio mantra, è chiedere che Giannino venga depennato dalle liste (non so se sia possibile ora), o che comunque non entri in parlamento. Lo deve sopratutto a chi, come chi scrive, ha creduto nell'integerrimità sia del candidato, che del movimento in generale.

Ma putroppo, quello che vedremo applicato tra stasera e domani mattina - già lo immagino - è il risultato dell'ipocrisia del nostro paese, che sia applicherà a un candidato che mente su un master. Un master che, tra l'altro, nel ruolo del Giannino politico di per sè non conta nulla, sebbene Chicago Booth School of Business sia una delle Business Schools migliori al mondo: a noi, sostenitori o detrattori, che saremmo dovuti andare a votarlo o meno, non ce ne poteva fregare di meno.

Ma l'amaro in bocca nasce dal temere che finiranno per spostarsi voti da un movimento che ha uno spessore per cui un master millantato è - giustamente - uno scandalo, a partiti in cui la gestione di aziende pubbliche e di fondazioni bancarie con metodi clientelari e risultati disastrosi è la prassi. O altri dove il presidente ha fallito politicamente a ripetizione per vent'anni, o il leader non si presenta in tv e si nega a qualsiasi confronto perchè teme le domande dei giornalisti, alle quali non avrebbe probabilmente la minima idea di come rispondere. O altri che vedrebbe volentieri il ripristino del codice di Hammurrabi.

In queste ore Fermare il Declino fronteggia un momento più cruciale che le elezioni stesse: il movimento deve avere il coraggio di innovare fino in fondo, fronteggiando lo scandalo con le dimissioni di Giannino, oppure fallire la propria missione di innovazione politica.

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