Raja Elfani
Gloβ
20 Febbraio Feb 2013 1250 20 febbraio 2013

Linkiesta e la pecca del giornalismo. E ora?

Crisi a Linkiesta e onda di dimissioni. Ma anche battibecchi e guerre interne: con le dimissioni arriva un J’accuse del direttore Tondelli ma è incompleto. L'amaro commiato lascia libero corso solo alle supposizioni. Non un’informazione sulla futura linea editoriale né tantomeno su quella passata.

Crescenti problemi tecnici avevano fin qui disturbato l’utenza ma non sfuggiva più a nessuno la scissione intellettuale, dei contenuti.

Tanti ringraziamenti dai fondatori di Linkiesta, ma non un accenno alla contribuzione dei blogger. Per i media, il blogging resta un pozzo dal quale pescare (spesso senza citazioni), e anche qui su Linkiesta nonostante i blogger abbiano un ruolo centrale, si è persa l'occasione di specificare l'entità del loro apporto. Ed è a dir poco fondamentale.

Un errore di fondo questo, e una questione mai veramente affrontata da Linkiesta. Così il già tacito patto con i blogger è stato oggi tradito in silenzio.

Perché questa mancanza paradossale di trasparenza a Linkiesta?

Eppure ai sui debutti Linkiesta aveva scommesso sul binomio giornalisti-blogger. Peccato non avere assunto questo principio fino in fondo, senza complessi, premiando chi con libertà ha osato anche anticipazioni politiche, considerate ancora inammissibili, chi con lucidità critica ha procurato gratuitamente al giornale anticipazioni, mentre premeva ovunque accondiscendenza e prudenza.

Ho intuito personalmente il fastidio (appena trattenuto) dei giornalisti di farsi soffiare esclusive dai blogger, figure non specificate di cui Linkiesta all'inizio si faceva un vanto - ma forse senza una vera fede.

Ringrazio Ronzoni, il nostro interlocutore a Linkiesta, della sua disponibilità, ma non basta.

Sulla funzione implicita dei blog, Linkiesta alternava da un po’ una policy con un’altra: una democratica e coerente che trattava alla pari gli articoli della redazione e i post dei blogger, e un’altra in malafede che by-passa la competenza dei blogger.

Paura dei blogger?

È triste verificare su un giornale on-line gli stessi sotterfugi degli old media. La competizione tra giornalisti e blogger esiste, perché lasciarla sottintesa?

Il blogging è la base di ogni giornale online, Linkiesta deve prendere l’iniziativa di dargli uno statuto.

Oltre la gradita ospitalità, ci aspettiamo una politica chiara, pensata per una forma di espressione in divenire, ancora senza diritti.


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