Stampatello
22 Febbraio Feb 2013 1030 22 febbraio 2013

Tutti gli errori di una campagna quasi scaduta

L'errore di Bersani è stato il catenaccio all'italiana: giocando in difesa ha eroso il vantaggio accumulato con le primarie. Ha messo a segno qualche rete di rimessa come mercoledì su Monti grazie allo scoop di @nomfup e poco altro.

L'errore di Berlusconi è stato il cambiamento: non basta cacciare i Cosentino per accreditarsi come il nuovo dopo vent'anni come i suoi. Avrebbe ottenuto di più imbracciando con convinzione l'armamentario della farsa e invece è stato superato in bravura da altri.

L'errore di Monti è stato quello di Icaro: ha cercato voti tra gli ex-elettori di Berlusconi. Il tentativo di dare al paese un centrodestra europeo era nobile ma quando parla il Professore la maggioranza degli ex-Pdl ha sfoghi cutanei. Al guru americano bisognava spiegarlo.

L'errore di Ingroia è stato di valutazione: se la chiamano sinistra extra-parlamentare un motivo ci sarà.

L'errore di Giannino è stato pirotecnico: a pagare è un movimento che è l'unico di vera protesta e vera proposta.

L'errore di Grillo non c'è stato: la sua è stata la campagna più conservatrice di tutte, con un format che si ripete identico da più di quattro anni e oggi, a San Giovanni, ci sarà l'apoteosi.

@unodelosBuendia

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