Laboratorio Sicilia
25 Febbraio Feb 2013 2326 25 febbraio 2013

E nella Sicilia del trionfo grillino scompare l’Udc

Nel giorno dell'exploit di Beppe Grillo, e della rimonta di Silvio Berlusconi, Pier Ferdinando Casini straperde in una roccaforte storica: la Sicilia. Al Senato la lista civica "Con Monti per l'Italia", con capolista il leader maximo Pier Ferdinando Casini, si ferma al 5,88%: non raggiunge lo sbarramento dell'8%, e non prende alcun senatore.

In realtà la sconfitta siciliana di Casini era nell'aria. I cosiddetti portatori di voti dell'Udc hanno mal digerito la formazione delle liste, e, come assicurano a Linkiesta, «non hanno fatto alcunché per le elezioni politiche». Un altro fattore, che ha reso possibile il flop dell'Udc in Sicilia, è stata l'alleanza con il premier uscente Mario Monti. I dirigenti regionali avrebbero preferito un'alleanza secca con il Pd, così come avvenuto in occasione delle regionali dell'isola del 28 ottobre.

Ecco perché anche alla Camera, lì dove c'era il simbolo dello scudo crociato, l'Udc si è fermato sotto il 3% sia in Sicilia orientale che in quella occidentale. Un risultato imbarazzante che imporrà una riflessione seria per i vertici regionali e nazionali perché in soli quattro mesi il partito di Casini è passato dall'11% delle regionali al 2,94% di oggi...

@GiuseppeFalci

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