Cavoletti di Bruxelles
27 Febbraio Feb 2013 1200 27 febbraio 2013

Caro Bersani…

…davvero pensavi di poter vincere le elezioni con questa campagna elettorale grigia e silenziosa, condotta nella maniera più dissennata possibile, protesa a difendere un 3-0 che esisteva solo nella mente perversa dei sondaggisti? Il tuo giaguaro parlava alla pancia degli elettori, voleva cancellare l'IMU (che lui ha votato, come te) e tu parlavi di rimodulazione. Ti rendi conto che gran parte degli italiani non capisce cosa voglia dire? Lui si scrollava di dosso le sue responsabilità e tu parlavi di rimodulazione.

…davvero pensavi che sarebbero stati sufficiente quattro slogan kitsch che i tuoi maghi della comunicazione hanno inventato per poter vincere senza uno straccio di programma, senza un'idea nuova, senza un'identità forte?

…davvero pensavi che sarebbe stato sufficiente l'appoggio di Vendola, che ormai non prende voti neanche sul suo territorio?

…davvero pensavi che avrebbe pagato l'impegno post elettorale sbandierato con Monti, anche se aveste avuto la maggioranza assoluta?

Il professore, dopo un'esperienza di governo che ha finito con lo strangolare un intero paese con una politica di austerità pura senza un solo riferimento alla crescita e allo sviluppo, ti bastonava e tu gli correvi dietro. Loro, con il loro centrino, guardavano a destra e sinistra, e tu cercavi di comprenderlo. Non credi che questo appartenga al genere del masochismo distillato?

Possibile, caro Bersani, che tu non ti sia accorto che dopo un ventennio di cultura berlusconiana iniettata lentamente nelle vene degli italiani non sarebbe stato sufficiente una vaga promessa di cambiamento della politica ma un'azione riformatrice vera, costante, ad iniziare dalle esperienza di governo che il PD sta conducendo nelle diverse regioni?

Non ti rendi conto che il berlusconismo necessita di una rivoluzione culturale per essere contrastato?

E poi…chi dovrebbe ringraziare Berlusconi se non te e i tuoi compagni di partito per avergli garantito lunga vita nelle istituzioni. So bene che per te questo è un giorno triste perché sei arrivato primo e non puoi festeggiare. Anzi…ma certe cose non posso non ricordartele.

Nel 1994, il povero Occhetto avrebbe potuto tarpargli le ali, ma non lo comprese e gli spianò un'autostrada verso il successo. Qualche anno dopo, lo straordinario D'Alema lo comprese benissimo ma, in preda al delirio di onnipotenza che spesso lo assale, volle inventarsi la Bicamerale per resuscitarlo dalle ceneri.

Voglio anche ricordarti che siete stati due volte al governo e non siete stati capaci di fare uno straccio di legge sul conflitti di interessi. Come hai fatto, tu e i tuoi compagni, a non accorgerti che il popolo che ti votava voleva soprattutto quella legge e non per seppellire Berlusconi ma perché rappresenta uno strumento di pluralismo necessario per una democrazia compiuta.

Dov'eri quando si volevano abolire le province e tagliare i costi della politica? Te ne ricordi ora che hai maledettamente bisogno dell'appoggio di Grillo ma forse, per te, è troppo tardi. Perché quelle istanze ormai appartengono a lui.

Avete avuto la possibilità e non avete fatto nulla. Siete stati finanche implorati ma avete preferito l'immobilismo. Vi è stato chiesto di parlare al popolo e avete continuato a parlare solo a voi stessi. Ora ti presenti con il solito compitino, un governicchio programmatico, per tentare di salvare la tua testa.

…purtroppo, caro Bersani, il tuo tempo è passato.

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