Fra antilopi e giaguari
27 Febbraio Feb 2013 0843 27 febbraio 2013

Dialogo in Transatlantico. «No, con loro non si può parlare»

L'interlocutore A guarda l'interlocutore B dall'alto in basso. L'interlocutore A infatti si è ridotto lo stipendio dei due terzi perché stare in politica è stare al servizio dei cittadini e non arricchirsi, non si è mai compromesso con il potere, è in Parlamento per portare avanti battaglie scomode e solo per quello. L'interlocutore A cerca nell'eloquio dell'interlocutore B ogni traccia di tracotanza, di ambizione al potere e al denaro, ogni sintomo di interesse particolare o di casta per dire che no, con loro non si può parlare. In sintesi: l'interlocutore A ascolta con fastidio e non crede a niente di quello che esce dalla bocca dell'interlocutore B.

L'interlocutore B guarda l'interlocutore A dall'alto il basso. L'interlocutore B infatti arriva in Parlamento dopo anni di impegno politico in sezione, ha esperienze amministrative, si è saputo guardare dagli squali del suo partito, rappresenta il meglio del Paese ed è lì grazie alla vittoria alle Primarie, mica per caso. L'interlocutore B cerca nell'eloquio dell'interlocutore A ogni traccia di populismo, di faciloneria, di ingenuità per poter dire che no, con loro non si può parlare. In sintesi: l'interlocutore B ascolta con fastidio e non dà nessuna importanza a quello che esce dalla bocca dell'interlocutore A.

Buon dialogo.

@lucafaenzi

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