Renato Cappon
Altrospazio
28 Febbraio Feb 2013 0930 28 febbraio 2013

Lettera aperta a Beppe Grillo, ovvero, Bersani sarà anche morto, ma noi godiamo di ottima salute


Caro Segretario, caro Premier, caro Presidente , meglio caro Beppe così non sbaglio, ti scrivo da qui per evitare di essere definito uno stalker e un po’ perchè so che questi luoghi li frequenti, direttamente o meno, ma li frequenti.

Sono un elettore del Partito Democratico e un tuo fan, nel senso che quando tu facevi spettacolo ero uno di quelli che faceva interminabili code alla prevendita, quelle code che, come dici tu, ti hanno fatto “stare bene” allora e che ti consentono di essere benestante ancora oggi.

Ho seguito con attenzione le dirette dei tuoi comizi in piazza, quasi tutte, sono abbonato Sky e quindi faccio “stare bene” anche loro, dicevo che le ho seguite e ti devo fare i miei sinceri complimenti, il format era azzeccatissimo: il tuo racconto, la descrizione di te in pantofole che a casa ti annoiavi, tu che hai scelto davanti al computer(non lo stesso che prendevi a martellate qualche anno fa naturalmente) i tuoi candidati per la circoscrizione genovese, il tuo voler fare qualcosa per gli altri, l’enfasi della diretta streaming della “Cosa”, l’inviata(bellissima) della televisione danese e poi, secondo me, il punto massimo, lo raggiungevi quando ti facevi passare il tablet per sintetizzare quanto ti avevano proposto gli artigiani e le piccole imprese, occhiali trovati a fatica nelle affollatissime tasche, assistente che arriva sempre un po’ in ritardo e via, sull’Ipad pochi, ma significativi punti: defiscalizzazione, deburocratizzazione, made in Italy certificato e il gioco è(sarebbe) fatto. Geniale.

Lo show ha funzionato ed ha funzionato talmente bene che, insieme al blog e ad una sapiente conduzione comunicativa ti ha consentito di catturare un consenso inimmaginabile. I complimenti sono tanti e , ti giuro ancora una volta, anche i miei sono sinceri. Il voto che ti premia è trasversale, le famiglie si “sono divise” e qualche amicizia ha avuto anche momenti di tensione, ma tant’è ora il M5S sta in Parlamento, in abbondanza e con pieno diritto.

Però, adesso, io ho un piccolo problema e non è un problema da poco, io che ti ho sempre ammirato e stimato, detto per inciso , ancora oggi mi fai ridere da morire, come ti dovrei considerare: un avversario?Un oppositore?Un concorrente? Come faccio a non incazzarmi quando dai del “morto che cammina” ad un uomo che ha raccolto milioni di voti di persone vivissime, vive almeno tanto quanto quelle che hanno votato per te o per il Movimento, ma molto per te credimi….. Ora si tratta di capire e se riesci, scendi un attimo dal blog, facci capire cosa intendi fare e quanto vuoi tirare la corda per mettere a reddito politico il clamore che ti è calato addosso. Si tratta del nostro futuro e se permetti anche della buona pace familiare, in fondo, noi ci alziamo ancora tutte le mattine e le pantofole, non sappiamo nemmeno se ce le potremo permettere.

Tuo affezionatissimo.

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