Cristina Coglitore
La creatività in carcere
1 Marzo Mar 2013 1101 01 marzo 2013

Il reinserimento lavorativo dei detenuti conviene!

Lo dimostrano i dati del Progetto Esodo, iniziato nel 2011 nel vicentino, veronese e bellunese con un finanziamento della Fondazione Cariverona da 1,8 milioni nel 2011 e 1,56 milioni nel 2012.
A Vicenza la recidiva, mediamente intorno al 70%, si è abbassata all’8%. Il percorso è vantaggioso anche sotto il profilo economico: se ogni detenuto nel 2012 è costato 3.511 euro al mese (dati DAP, ottobre 2012), il costo mensile per una persona in misura alternativa al carcere seguita dal Progetto Esodo è stato invece di 900 euro al mese.
Esodo promuove azioni per il recupero delle persone detenute, maschi e femmine, nelle tre province, muovendosi su quattro assi: inclusione sociale e abitativa per chi sta finendo di scontare la pena, reinserimento nel mondo del lavoro, formazione e sostegno alla persona. Le persone prese in carico nelle tre provincie sono state complessivamente 391 nel 2011 e 372 fino al 30 settembre 201. Il progetto ha avviato 560 azioni specifiche nel 2011 e 573 nel 2012.
Nei primi nove mesi del 2012 sono stati attivati 134 inserimenti lavorativi (laboratori occupazionali, tirocini e contratti di lavoro veri e propri), tirocini nel 63% e 50 percorsi occupazionali.
La seconda annualità del progetto ha visto un aumento dei posti disponibili in strutture residenziali, da 41 a 59 con una permanenza media di circa 4,8 mesi. Quanto al sostegno della persona, a fine settembre i percorsi erano complessivamente 178, la maggior parte dei quali individuali e condotti in carcere.

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