Brideshead
6 Marzo Mar 2013 1207 06 marzo 2013

L'egemonia di Grillo e il PD

Ascoltando gli interventi alla riunione della direzione del PD, in corso a Roma, colpisce un dato. Qualsiasi cosa si pensi della proposta politica di Grillo, è difficile negare che un effetto il leader del M5s l'abbia già ottenuto: imporre al principale partito della sinistra italiana una riflessione sulla propria identità e strategia politica alla luce del deludente risultato elettorale. Uno sviluppo auspicabile per molti versi, che tuttavia sta assumendo toni che destano preoccupazione.

La sensazione è che Grillo abbia la posizione dominante nella trattativa per la formazione del prossimo governo, e ne stia approfittando con una strategia di comunicazione che costringe il PD a inseguirlo, arrivando al punto di definire il proprio futuro in relazione alla sfida lanciata dal nuovo movimento politico. Probabilmente è presto per concludere che si stia consolidando un'egemonia, ma di sicuro si riconoscono i tratti di un atteggiamento di subalternità dei democratici sia rispetto ai temi sia rispetto alla forma della discussione (la diretta streaming) che rivelano una profonda insicurezza. L’impressione è che, per i democratici, Grillo sia indiscutibilmente il vincitore delle elezioni, e che ormai non si possa fare altro che trovare un compromesso con il M5s che consenta al PD di attenuare gli effetti – potenzialmente devastanti – di tale successo.

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