Emanuele Rigitano
Ego politico
9 Marzo Mar 2013 1052 09 marzo 2013

Perrotta, il Movimento 5 Stelle e la riforma dello sport

Il calciatore della Roma Simone Perrotta ha sostenuto Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle con il voto, affermando che tanti calciatori hanno fatto come lui. "Mi ha aperto gli occhi su tante cose" dice il centrocampista, sostenendo di aver "letto attentamente il programma di Grillo". In realtà il programma sarebbe stato deciso dagli iscritti al Movimento 5 Stelle dopo una discussione principalmente online. Poi il giocatore giallorosso fa un'affermazione interessante: "l'adeguamento delle retribuzioni dei politici a quelle degli altri Paesi europei, come pure l'adeguamento in chiave continentale delle bollette di luce e gas. E poi il blocco di opere pubbliche come il Ponte sullo Stretto e la Tav, che in un momento di crisi come questo non servono proprio".

Io aggiungerei una bella riforma del mondo del calcio e sportivo in generale visti i continui scandali a cui dobbiamo assistere inerti (perché quello italiano sembra un popolo bue quando tifa la propria squadra di calcio), senza dimenticare che il professionismo dello sport, con tanti soldi che girano, sono la morte dello sport inteso come gioco e benessere fisico. Perché un calciatore deve guadagnare milioni di euro (ma anche centinaia di migliaia) e dipendenti, operai, partite iva devono accontentarsi di scampoli e briciole, quando ci sono?

Rifletta anche su questo Perrotta, se vuole aprire definitivamente gli occhi. Almeno nel suo mondo.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook