Alessandro Sannini
La nota
10 Marzo Mar 2013 1955 10 marzo 2013

Nuovi Operatori Finanziari,Disintermediazione Bancaria per Ricrescere: Partiamo dal Nordest

La ricetta per ricrescere è disintermediare dalle banche con nuovi operatori finanziari capaci di essere partner di famiglie ed imprenditori nella ricerca di nuove fonti di capitale sia in Italia che nel mondo.

Leggo con interesse un post sul Blog del Prof.Luca Erzegovesi dell'Università di Trento che a sua richiama un articolo di Alessandro Penati apparso su Repubblica in cui sostanzialmente parlando delle curiose idee di Beppe Grillo che con Ingroia in campagna elettorale , parlavano con molta demagogia di nascita di nuove banche pubbliche con adirittura il nuovo presidente della repubblica come garante. Queste cose esagerate, portano a dover, tuttavia fare una diagnosi spietata dei limiti del nostro sistema di intermediazione. Le banche italiane dalle piccole alle grandi lottano con dei mostri che si annidano sostanzialmente in strutture vecchie e strategie troppo tradizionali. Citando Penati, la ricrescita si potrebbe avere sostenendo la creazione di un mercato del credito non bancario attraverso cartolarizzazioni, cessioni di prestiti, e co-finanziamenti di bond alle imprese. Certo, mestamente l'autore dell'articolo di Repubblica ammette che forse manca il coraggio, la determinazione ed i mezzi. Esiste una platea di aziende e di imprenditori che sicuramente per dimensioni e per patrimonio non possono andare ad ingaggiare come advisor Mediobanca , Rotschild o Goldman Sachs , il loro pool di banche con cui lavorano è più standard e più modesto , ed in molti casi lavorano con i Crediti Cooperativi, quindi con realtà che sono nate alle volte in un ambiente rurale e quando hanno fatto la banca sapevano che l'istituto di credito era un posto che aveva quattro mura ed uno sportello , dopo è arrivato il bancomat ed è stata una grande rivoluzione. Io riparto da qui, nel profondo nordest con una di queste realtà e con il territorio, porto le esperienze di buona pratica nazionale ed internazionale in un ambiente tradizionale dove ci sono imprenditori ,patrimoni e famiglie. Si può e si deve ripartire! Sono pienamente d'accordo con il Prof.Erzegovesi imparando a valutare le aziende per storia ,tradizione e prospettive. Insomma bisogna guardarci dentro. Bisogna costruire percorsi che possono partire dall'emissione di un Bond , sollecitando un mercato del debito , se l'ufficio credito della nostra banca non ci aiuta , inserirlo in circuiti internazionali, iniziare un percorso di trasparenza per poi magari decidere di portarsi sui mercati alternativi di capitale. Ed ecco che la finanza torna vicino alle attività produttive. Ma sono gli imprenditori che devono pretendere , ricercare , guidare la ricerca di nuova finanza da qui , forse si può ripartire così. Se con una visione ardita , convincessi qualcuno,per esempio un istituto bancario gioiellino con una buona capitalizzazione ed un suo manager preparato ed illuminato , ad armarsi del miglior team che ci sia , dei migliori collegamenti internazionali e dare la possibilità con una visione Glocal ad un territorio di esprimersi in un un mercato globale cercando la via dell'eccellenza?.Se qualcuno decidesse di appoggiare e rendersi protagonista di pilotare la ricrescita partendo dal suo territorio insieme a famiglie, aziende ed imprenditori lanciando un messaggio di speranza reale, poco demagogico, ma molto reale che suona come" possiamo farcela"? Non possiamo lamentarci di non competere sui mercati, se non puntiamo a confrontarci con le nostre aziende e le nostre eccellenze su altri mercati mondiali guidando ad esempio la ricerca di nuova finanza. E questo non deve essere appannaggio solo delle grandi aziende che sono sempre meno, ma sopratutto delle Piccole Medie Imprese e degli imprenditori. Su questo tema molti mi hanno dato del matto , sopratutto una folta serie di avvocati e commercialisti di provincia il cui reddito è essenzialmente composto da concordati fallimentari ( quando i clienti saranno finiti chissà cosa faranno?) , ma per mia fortuna ho un grande apprezzamento da parte di imprenditori , comunicatori ,business lawyers soci di studi internazionali e gente che mediamente ha un curricula di sei pagine che muoiono dalla voglia di seguirmi tra il profondo Nordest ed il mondo. Tutto questo per dirsi apertamente, ricollegandosi alle visioni oniriche da film di Tim Burton , utopiche ed a tratti paternalistiche Grilline del mondo che è inutile avere unicamente una pars destruens , o mascherarsi sul fatto che in questo clima di lacrime e sangue non si può fare qualcosa di nuovo e non si può lavorare per costruire. L'importante è non avere una tentazione al decrescere e a lasciarsi andare . Per ricrescere creiamo nuovi operatori finanziari che siano accelleratori di impresa , partner degli imprenditori in Italia e in giro per il mondo. Capaci di essere coach ed aiutarli ad esplorare nuovi mercati nel debito come nei mercati di capitale. Che siano in qualche caso dei Caronte per traghettarli fuori dalle insidie , od in altri dei Virgilio per aiutarli a scoprire nuovi orizzonti. Forse davvero può essere un modo di prepararsi a ripartire per creare un nuovo Rinascimento Italiano.

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